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Ferragosto, Coldiretti Puglia: "In 30mila scelgono l'agriturismo ma è agosto in chiaro scuro"

In alcune aree della regione meglio giugno, luglio e ottime prospettive delle prenotazioni per settembre

Saranno circa 30mila i turisti che trascorreranno qualche giorno di vacanza nella settimana di Ferragosto in agriturismo in Puglia all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta, ma il ridotto potere economico delle famiglie italiane ha lasciato il segno ad agosto, con le strutture in alcune aree della regione che non hanno registrato il tutto esaurito, optando per soluzioni mordi e fuggi e una flessione della presenza del turismo di prossimità, mentre vince la destagionalizzazione. E' quanto stima la Coldiretti Puglia, sulla base delle indicazioni di Terranostra Campagna Amica Puglia sul numero dei turisti che decidono di passare le vacanze di Ferragosto in una delle 900 strutture agrituristiche presenti sul territorio regionale.

Ma l'agriturismo rappresenta anche uno dei punti di forza della destagionalizzazione del turismo, tanto da essere particolarmente apprezzato da chi scegli le partenze 'fuori stagione' anche per conoscere una Italia cosiddetta "minore" dai parchi alla campagna fino ai piccoli borghi che fanno da traino al turismo enogastronomico, con ben il 92% delle produzioni tipiche che nasce nei comuni con meno di cinquemila abitanti.
Ottima performance sul fronte dell'accoglienza dei turisti stranieri, provenienti da Stati Uniti, Germania, UK, Olanda, Paesi Bassi, Francia, Romania, Polonia, Bulgaria, Spagna e Australia – aggiunge Coldiretti Puglia – un'anticipazione molto positiva della stagione turistica estiva.

Dal pranzo sul plaid con i piedi sull'erba, all'agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari dei vigneti, fino alle degustazioni sotto gli ulivi monumentali o sulle balle di fieno, oltre ai percorsi nelle stalle con gli animali della fattoria, gli agriturismi – aggiunge Coldiretti Puglia - accolgono gli ospiti sia del turismo di prossimità che i vacanzieri esteri con ogni cura, sempre più desiderosi di buon cibo cucinato dai cuochi contadini, di verde, paesaggio e dell'accoglienza familiare, nelle straordinarie masserie storiche.

A vincere sono anche i percorsi di oleoturismo ed enoturismo, un trend confermato dalla scelta di strutture agrituristiche che abbinano alla tradizionale accoglienza le esperienze di turismo legate all'olio EVO o al vino, con attività sportive e salutistiche nelle vigne, come yoga e pilates tra gli uliveti e in mezzo ai filari o percorsi in bicicletta, ma anche concerti e spettacoli organizzati tra gli ulivi o nei vigneti.
Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere l'agriturismo – sottolinea la Coldiretti Puglia – è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne che ha portato le strutture ad incrementare anche l'offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.
Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere l'agriturismo – sottolinea la Coldiretti Puglia – è la spinta verso un turismo più sostenibile che ha portato le strutture ad incrementare anche l'offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

Dall'agri-campeggio all'agri-relax, dalla semplicità dell'accoglienza rurale ai buffet con i prodotti dell'orto, alle passeggiate ritempranti nella natura, il ventaglio di servizi innovati offerti in masseria sono alla base del gradimento in crescita degli ospiti italiani e stranieri, con l'impegno di Terranostra di contribuire a riposizionare l'offerta turistica nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e sociale oltre che economica, secondo modelli di sviluppo più equilibrati, a beneficio del turismo di qualità è sempre più attento non solo alle bellezze naturali, paesaggistiche, artistiche e archeologiche del nostro territorio ma anche ad un ambiente pulito e salubre e alla riscoperta dei prodotti tipici, della qualità del cibo e del buon mangiare.
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