
Politica
Urbanistica e edilizia ad Andria, ecco l'agenda del nuovo assessore: Raffaele Losappio traccia la rotta
Con oltre 1000 voti il penalista viene riconfermato consigliere comunale, risultato importante che gli apre le porte della giunta
Andria - lunedì 15 giugno 2026
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Raffaele Losappio, avvocato penalista 40enne, marito e papà, prestato alla politica già dalla passata consiliatura in cui è stato consigliere comunale per la lista di Abc, Andria Bene in Comune. Chiamato a rappresentare le posizioni dell'amministrazione comunale in contesti mediatici e in frequenti interventi in aula, si ricandida a sostegno del sindaco Giovanna Bruno e viene eletto tra le fila del PD con 1028 voti, un traguardo che gli apre la strada per un posto nella giunta comunale. Entra nella squadra di governo con la delega all'Abitabilità, ovvero Urbanistica, Edilizia Privata, Governo del Territorio, Rigenerazione Urbana diffusa.
Assessore, la sua nomina e quelle dell'intera giunta, segnano un nuovo percorso per Andria. Qual è la sua visione di città e quale sarà la sua azione amministrativa per il mandato che le è stato consegnato?
Tra l'esigenza di sviluppo economico e rigenerazione e la necessità di tutela del paesaggio e sostenibilità, paesaggio e sostenibilità, quale ritiene sia il giusto equilibrio?
"Credo che la cifra distintiva di questa amministrazione sia quella di mettere le persone al centro. Partendo da questo concetto l'equilibrio tra sviluppo economico, rigenerazione e tutela del paesaggio sta proprio nel non trascurare le esigenze della collettività a 360° partendo dal principio della sostenibilità che deve essere la guida dell'agire tanto nei cittadini quanto l'amministrazione. Nell'epoca del consumo e consumismo dobbiamo evitare il più possibile la dispersione umana ma anche materiale".
A chi dedica questo traguardo?
"Sicuramente a mia moglie Carmen e alle mie bambine, a casa si trova la forza per impegnarsi in tutto ciò che si fa. Una forza che si alimenta dell'amore della famiglia. Dedico il traguardo anche ai miei genitori e a tutta la mia famiglia per il supporto e perché se sono l'uomo che sono oggi lo devo anche a loro. Non posso non pensare agli amici storici, lo zoccolo duro delle persone che mi sono vicine. E poi anche un pò a me stesso perché in questi anni ho lavorato sodo, ho studiato tanto e ho cercato di far conciliare l'impegno politico, la professione, le esigenze familiari in un equilibrio per nulla semplice. Ma, visti i risultati in una competizione non semplice considerando i diversi candidati che godono di largo consenso, credo che ne sia valsa la pena. Assolutamente".
Assessore, la sua nomina e quelle dell'intera giunta, segnano un nuovo percorso per Andria. Qual è la sua visione di città e quale sarà la sua azione amministrativa per il mandato che le è stato consegnato?
"Con la nuova giunta si apre un nuovo percorso per la città anche perché a fronte di alcune conferme importanti, ci sono new entry in settori nevralgici per l'azione amministrativa che sicuramente porteranno un punto di vista nuovo, forze fresche. Personalmente ho avuto l'onore e l'onere di occuparmi di Urbanistica che ritengo sia un settore fondamentale per l'intera amministrazione comunale e lo faccio con una esperienza importante maturata in questi cinque anni e mezzo di consiglio comunale che mi hanno dato la possibilità di arrivare in maniera consapevole e più strutturata ad affrontare questa nuova esperienza. In merito alla 'vision', sono convinto che la sfida sia quella di inserirsi nel tanto lavoro già svolto in questi primi cinque anni e mezzo ma rilanciando e, dunque, immaginando la città per i prossimi 15/20 anni, ovvero la città per i nostri figli. Soprattutto nel settore urbanistico, questa è la sfida vera, pensare all'Andria del futuro a partire dalla pianificazione del territorio che non può prescindere dal bilanciamento delle diverse esigenze, commerciali, abitative, sociali e dell'ambiente. Sarà importante ascoltare le diverse esigenze e fare sintesi immaginando il meglio per tutta la comunità, mirando al bello e rispondendo a esigenze e aspettative di ciascuno".
Urbanistica, Edilizia Privata, Governo del Territorio, Rigenerazione Urbana diffusa. Ogni cambio porta con sé continuità e discontinuità. Quali sono i progetti che intende portare a termine e su quali, invece, pensa di mettersi subito al lavoro perché azioni necessarie?
"Il mio ringraziamento innanzitutto va a chi mi ha preceduto, ovvero l'assessore Anna Maria Curcuruto che ha fatto un grande lavoro se è vero come è vero che un terzo dei provvedimenti licenziati dal consiglio comunale pervengono dal settore della pianificazione del territorio. Certamente io sono un giurista e non un tecnico ma ciò non credo che sia un 'vulnus', anzi. Tutt'altro. Conosco bene, anche grazie alla mia professione, la città e le diverse realtà che la compongono. Potremo fare bene perché possiamo contare su un ufficio ben strutturato e su persone competenti, dal dirigente a tutti i professionisti che in questi anni hanno lavorato molto bene. Per venire al merito, innanzitutto lavoreremo per cercare una soluzione definitiva per il Quartiere San Valentino, la rotta è stata già tracciata in termini di ricucitura. Così faremo anche per altre periferie. Non possiamo non pensare alla questione idrogeologica, con cui ormai tutti gli amministratori locali devono fare i conti e poi la zona Pip, se si pensa che a fronte di 33 lotti disponibili sono arrivate circa 100 domande. È evidente che c'è una domanda molto forte da parte dell'imprenditoria e del tessuto imprenditoriale produttivo cittadino alla quale dobbiamo dare una risposta. Ci sono i Pinqua da portare a compimento. Ci sono tante cose da fare per costruire la città del futuro, il percorso è stato tracciato. Quello che c'è da fare è costruire una città a misura di bambino, il più possibile verde, aspetto che nell'ambito della pianificazione terremo ben presente".
La 'top 3' dei problemi urgenti che crede ci siano nel suo settore, quando e come intende intervenire?
"La priorità deve essere quella concentrarci sul Piano urbanistico generale, strumento di pianificazione fondamentale che deve avere degli obiettivi chiari, come quello della riduzione del consumo del territorio. E sempre nell'ambito del Pug l'obiettivo sarà appunto il più possibile quello della rigenerazione urbana. Il centro storico, anche se questo non riguarda in senso stretto il mio settore ma rientra nel lavoro del collega che si occupa di Lavori pubblici, ed è più in generale un obiettivo di mandato dell'intera amministrazione. Per migliorare sempre più le condizioni in cui operano gli operatori economici certamente ci concentreremo sullo Sportello unico per l'edilizia puntando sempre più sulla modernizzazione. Digitalizzazione e informatizzazione saranno gli obiettivi per il rilancio. Anche qui il percorso è iniziato e ora sarà completato".
Urbanistica, Edilizia Privata, Governo del Territorio, Rigenerazione Urbana diffusa. Ogni cambio porta con sé continuità e discontinuità. Quali sono i progetti che intende portare a termine e su quali, invece, pensa di mettersi subito al lavoro perché azioni necessarie?
"Il mio ringraziamento innanzitutto va a chi mi ha preceduto, ovvero l'assessore Anna Maria Curcuruto che ha fatto un grande lavoro se è vero come è vero che un terzo dei provvedimenti licenziati dal consiglio comunale pervengono dal settore della pianificazione del territorio. Certamente io sono un giurista e non un tecnico ma ciò non credo che sia un 'vulnus', anzi. Tutt'altro. Conosco bene, anche grazie alla mia professione, la città e le diverse realtà che la compongono. Potremo fare bene perché possiamo contare su un ufficio ben strutturato e su persone competenti, dal dirigente a tutti i professionisti che in questi anni hanno lavorato molto bene. Per venire al merito, innanzitutto lavoreremo per cercare una soluzione definitiva per il Quartiere San Valentino, la rotta è stata già tracciata in termini di ricucitura. Così faremo anche per altre periferie. Non possiamo non pensare alla questione idrogeologica, con cui ormai tutti gli amministratori locali devono fare i conti e poi la zona Pip, se si pensa che a fronte di 33 lotti disponibili sono arrivate circa 100 domande. È evidente che c'è una domanda molto forte da parte dell'imprenditoria e del tessuto imprenditoriale produttivo cittadino alla quale dobbiamo dare una risposta. Ci sono i Pinqua da portare a compimento. Ci sono tante cose da fare per costruire la città del futuro, il percorso è stato tracciato. Quello che c'è da fare è costruire una città a misura di bambino, il più possibile verde, aspetto che nell'ambito della pianificazione terremo ben presente".
La 'top 3' dei problemi urgenti che crede ci siano nel suo settore, quando e come intende intervenire?
"La priorità deve essere quella concentrarci sul Piano urbanistico generale, strumento di pianificazione fondamentale che deve avere degli obiettivi chiari, come quello della riduzione del consumo del territorio. E sempre nell'ambito del Pug l'obiettivo sarà appunto il più possibile quello della rigenerazione urbana. Il centro storico, anche se questo non riguarda in senso stretto il mio settore ma rientra nel lavoro del collega che si occupa di Lavori pubblici, ed è più in generale un obiettivo di mandato dell'intera amministrazione. Per migliorare sempre più le condizioni in cui operano gli operatori economici certamente ci concentreremo sullo Sportello unico per l'edilizia puntando sempre più sulla modernizzazione. Digitalizzazione e informatizzazione saranno gli obiettivi per il rilancio. Anche qui il percorso è iniziato e ora sarà completato".
Tra l'esigenza di sviluppo economico e rigenerazione e la necessità di tutela del paesaggio e sostenibilità, paesaggio e sostenibilità, quale ritiene sia il giusto equilibrio?
"Credo che la cifra distintiva di questa amministrazione sia quella di mettere le persone al centro. Partendo da questo concetto l'equilibrio tra sviluppo economico, rigenerazione e tutela del paesaggio sta proprio nel non trascurare le esigenze della collettività a 360° partendo dal principio della sostenibilità che deve essere la guida dell'agire tanto nei cittadini quanto l'amministrazione. Nell'epoca del consumo e consumismo dobbiamo evitare il più possibile la dispersione umana ma anche materiale".
A chi dedica questo traguardo?
"Sicuramente a mia moglie Carmen e alle mie bambine, a casa si trova la forza per impegnarsi in tutto ciò che si fa. Una forza che si alimenta dell'amore della famiglia. Dedico il traguardo anche ai miei genitori e a tutta la mia famiglia per il supporto e perché se sono l'uomo che sono oggi lo devo anche a loro. Non posso non pensare agli amici storici, lo zoccolo duro delle persone che mi sono vicine. E poi anche un pò a me stesso perché in questi anni ho lavorato sodo, ho studiato tanto e ho cercato di far conciliare l'impegno politico, la professione, le esigenze familiari in un equilibrio per nulla semplice. Ma, visti i risultati in una competizione non semplice considerando i diversi candidati che godono di largo consenso, credo che ne sia valsa la pena. Assolutamente".


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