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Favarin e la rocciosa Fidelis: "Creduto dall'inizio nei tre punti"

La nona sconfitta di fila per il Melfi condanna i lucani all'ultimo posto in classifica

Una vittoria portata a casa con le unghie e con i denti. Una Fidelis Andria double face quella che ha espugnato Melfi: un primo tempo giocato in maniera assolutamente impeccabile con diverse occasioni per andare anche oltre il 2-0, a dispetto invece di una seconda frazione in grande sofferenza. Ma è questa una delle migliori caratteristiche della compagine federiciana, che ha resistito fino alla fine riuscendo nell'intento del bottino pieno.

Mister Favarin si aspettava però questo Melfi combattivo, analizzando i tratti salienti della gara e i momenti le ragioni della difficoltà della squadra nel secondo tempo: «E' merito del Melfi se nel secondo tempo abbiamo sofferto, come mi aspettavo abbiamo trovato una partita difficile; sapevamo di trovare una squadra agguerrita. Oggi sapevamo di trovare una squadra difficile da affrontare, per via anche della loro situazione in classifica, ed in certi momenti è stato così. Noi ci siamo abbassati troppo, ma è normale che ci potesse essere un calo in una partita tirata come questa. Potevamo chiuderla ma abbiamo sofferto fino alla fine, il che è un pregio di questa squadra. Il Melfi ha avuto il merito di impedirci di fare ciò che sappiamo; in questo momento dobbiamo essere bravi a capitalizzare ciò che costruiamo, e oggi ci è andata bene. Merito della squadra che ha creduto nella vittoria sin dall'inizio. Nel finale abbiamo sofferto perchè abbiamo avuto difficoltà a ripartire e a gestire la palla, cosa che prima avevamo fatto bene. Forse sul 2 a 0 abbiamo concesso un pò di campo, anche perchè le due punte hanno lavorato molto e dopo sono calate. Croce è arrivato da poco eppure ha tenuto botta fino in fondo, perchè Cianci l'hanno un pò martorizzato ed è dovuto uscire per un problema. Abbiamo sbagliato diversi appoggi e subito delle ripartenze». Il tecnico chiarisce anche la ragione dell'unico cambio effettuato nel corso della gara: «Ho fatto un solo cambio perchè c'erano gli equilibri giusti e non era il caso di spostare qualcosa: a centrocampo eravamo equilibrati con Cruz che ci ha dato una mano in fase difensiva».

La classifica della Fidelis comincia ad assumere una certa importanza: i 37 punti attuali confermano il team andriese al settimo posto in piena zona playoff, obiettivo al quale si comincia a pensare davvero sul serio: «I 37 punti che abbiamo possono essere la benzina per consentirci di giocare più tranquillamente, però ci poniamo obiettivi importanti cercando di alzare l'asticella e trovare le motivazioni giuste per affrontare le prossime partite. Adesso abbiamo un totale importante di punti, vogliamo guardare prima alle squadre di sotto ma più andiamo avanti e facciamo risultati e più soddisfazioni ci toglieremo».

Tanta amarezza invece in casa Melfi, che incassa la nona sconfitta consecutiva e scivola inesorabilmente in ultima posizione. La situazione è critica e mister Bitetto pare in bilico, ma sul'atteggiamento dei suoi ragazzi esprime solo parole positive, in considerazione soprattutto del secondo tempo in cui i lucani hanno quasi schiacciato la Fidelis: «Sinceramente ho perso tempo nello spogliatoio per cercare parole diverse rispetto a tutte le altre volte: da allora è stata un'altra partita. Sembrava la fotocopia della partita con la Juve Stabia, dove abbiamo subito due reti all'inizio dei due tempi. Invece oggi abbiamo subito una rete all'inizio e una alla fine del primo tempo, e da allora è stata una rincorsa; su questo ai ragazzi non potevo chiedere di più. Volevamo giocarcela con tutte le nostre forze per allontanare questo maledetto 17 che ci portiamo in classifica. Noi ci proviamo, poi magari non arriviamo al risultato sotto l'aspetto tecnico, del carattere, della voglia e dell'impegno, ma i ragazzi ce la mettono sempre tutta. Sono ormai nove sconfitte che pesano come un macigno, anche se le prestazioni dei ragazzi sono sempre state bel al di sopra di queste sconfitte. Con questa società, tifoseria e piazza abbiamo vissuto momenti belli e abbiamo vinto tanto. Considerando le mie qualità e gli attuali risultati, stanno avendo tutti pazienza».
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