bar e attività di somministrazione alimentari
bar e attività di somministrazione alimentari
Territorio

Consumi: in Puglia quasi 1 euro su 3 della spesa alimentare viene destinato ai consumi fuori casa

Coldiretti: "Oltre 40mila tra ristoranti, bar, pizzerie, attività di ristorazione mobile e mense operano sul territorio regionale"

In Puglia quasi 1 euro su 3 della spesa alimentare viene destinato ai consumi fuori casa e oltre 40mila tra ristoranti, bar, pizzerie, attività di ristorazione mobile e mense operano sul territorio regionale, rendendo indispensabile l'indicazione chiara dell'origine dei prodotti serviti nei menu. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Circana di fine 2025 e inizio 2026, con le visite nei locali che registrano un rallentamento anche nelle aree a forte vocazione turistica, mentre il valore complessivo generato dal settore continua a consolidarsi.

Ciò significa che i consumatori escono meno spesso ma scelgono con maggiore attenzione – aggiunge Coldiretti Puglia - privilegiando la qualità e l'esperienza, dato che è proprio nei locali che si gioca una partita decisiva per il reddito delle aziende agricole, per la trasparenza verso i consumatori e per la competitività dell'intero sistema agroalimentare pugliese. Il settore del fuori casa resta un pilastro fondamentale della spesa alimentare, ma oggi si muove in un contesto più complesso rispetto agli anni immediatamente successivi alla pandemia. Secondo i dati In Puglia questa dinamica si combina con un'inflazione tra le più elevate del Paese nel 2025, pari in media al +2,1% e con punte del +3,4% nei comparti alimentare e della ristorazione e ricettività, un fattore che pesa sui bilanci delle famiglie e spinge a una spesa più razionale.

Il mercato regionale procede così lungo due direttrici – insiste Coldiretti Puglia - dove da un lato la domanda interna più prudente, dall'altro un turismo internazionale in forte crescita, con un aumento del 23% delle presenze straniere nel 2025 che sostiene il canale Ho.Re.Ca. e orienta l'offerta verso prodotti identitari, certificati e legati al territorio. È in questo equilibrio tra residenti più attenti e visitatori alla ricerca di autenticità che la ristorazione pugliese difende il proprio valore, mentre le previsioni per il 2026 indicano un'inflazione sotto l'1% e una lieve ripresa dei volumi, confermando l'attenzione a mantenere la qualità senza comprimere i margini.

In questo scenario l'indicazione dell'origine dei prodotti nei menu diventa strategica, perché la ristorazione rappresenta un mercato di sbocco determinante per molte filiere regionali – incalza Coldiretti Puglia - dall'ittico al vitivinicolo, dalla carne all'ortofrutta, fino ai salumi e ai formaggi di qualità. Con 20.207 ristoranti, 8.005 bar, 11.993 servizi di ristorazione mobile e 194 servizi di fornitura pasti, la rete pugliese assorbe produzione agricola e trasformata e può diventare il primo ambasciatore del vero Made in Puglia oppure l'anello debole in cui si insinuano pratiche ingannevoli legate al cosiddetto "fake in Italy", con materie prime estere presentate come italiane attraverso il principio dell'ultima trasformazione sostanziale.

La Puglia può contare su oltre 100mila aziende agricole e zootecniche e più di 5mila imprese di trasformazione, su 60 cibi e vini DOP e IGP, posizionando la regione all'8° posto in Italia per prodotti DOP, IGP e STG, a cui si aggiungono 4 STG nazionali e 2 bevande spiritose IG regionali, per un totale di 66 Indicazioni Geografiche. Secondo l'Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore dei prodotti DOP e IGP pugliesi vale711 milioni di euro, con il comparto agroalimentare che pesa per il 15,8% e quello vitivinicolo per il 84,2%..

Per Coldiretti Puglia è fondamentale rafforzare gli accordi di filiera tra agricoltori, trasformatori e ristoratori, con obiettivi qualitativi e quantitativi chiari e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione, perché comprimere il valore all'origine significa indebolire l'intera catena e rendere il sistema più esposto a speculazioni e sostituzioni di prodotto.
  • raccolta alimentare
  • coldiretti
  • Somministrazione di Alimenti e Bevande
  • alimentazione
  • intolleranze alimentari
  • Giornata mondiale dell'alimentazione
Altri contenuti a tema
Caro energia: in Puglia 95 mln in più sulle famiglie ma anche in agricoltura Caro energia: in Puglia 95 mln in più sulle famiglie ma anche in agricoltura Coldiretti Puglia: i costi corrono più del fatturato; già +43% in cinque anni  
In Puglia il 13,2% degli adulti è obeso e 35,9% di bambini sono in eccesso di cibo In Puglia il 13,2% degli adulti è obeso e 35,9% di bambini sono in eccesso di cibo Coldiretti Puglia: "numeri di Obesity Monitor che riportano in primo piano il rapporto tra alimentazione, stili di vita e prevenzione delle malattie croniche"
Olio, Coldiretti Puglia incontra il Ministro: 40 milioni per i frantoi veri Olio, Coldiretti Puglia incontra il Ministro: 40 milioni per i frantoi veri Contro trafficanti che speculano su salute cittadini e reddito agricoltori
Campagna olivicola alle porte, Coldiretti: "Subito una cabina di regia interforze" Campagna olivicola alle porte, Coldiretti: "Subito una cabina di regia interforze" Furti di mezzi, assalti alle aziende e camion carichi di prodotto nel mirino dei predoni
Export: bene l'agroalimentare pugliese che supera 1,28 mln nel primo semestre 2026 Export: bene l'agroalimentare pugliese che supera 1,28 mln nel primo semestre 2026 Dall’olio EVO al vino, dalla pasta all’ortofrutta, la Puglia può contare su produzioni che rappresentano un importante biglietto da visita
Storni: 4,6 milioni di esemplari stimati. Danni del 12,6% delle olive Storni: 4,6 milioni di esemplari stimati. Danni del 12,6% delle olive Analisi della Coldiretti Puglia
Dopo il caldo adesso si temono gli storni che potranno fare razzia di olive Dopo il caldo adesso si temono gli storni che potranno fare razzia di olive Coldiretti favorevole alle iniziative della Regione sull'intervento di cacciatori autorizzati
In Puglia è emergenza per la crisi del vino: troppe giacenze in cantina In Puglia è emergenza per la crisi del vino: troppe giacenze in cantina Restano ancora 4.286.827 ettolitri di vino della scorsa campagna
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.