Confagricoltura Bari-Bat
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Territorio

Confagricoltura Bari-Bat al governo e al parlamento: l'agricoltura pugliese in cerca di risposte concrete

Individuati gli ambiti di intervento strategici per garantire lo sviluppo e la tutela delle filiere agricole territoriali

Confagricoltura Bari-Bat, forte della sua rappresentanza di oltre 10.000 imprese agricole e 110.000 ettari, lancia un appello urgente ai Dicasteri competenti e al Parlamento. L'Organizzazione chiede interventi rapidi ed efficaci per affrontare le crescenti incertezze del settore e rilanciare la competitività di un comparto che genera oltre il 6% del PIL regionale.

Con una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) che la pone al secondo posto in Italia, la Puglia è una potenza agricola. Le sole province di Bari e Bat rappresentano la spina dorsale del settore, coprendo: oltre il 40% della produzione olivicola e vitivinicola regionale; oltre il 70% di quella ortofrutticola e circa il 35% della produzione cerealicola. Nonostante questa forte incidenza economica, le imprese agricole affrontano una fase di grande fragilità, aggravata da costi di produzione crescenti, crisi climatiche e fitosanitarie (come la Xylella), infrastrutture inadeguate e una concorrenza estera spesso sleale.
Confagricoltura Bari-Bat ha individuato una serie di ambiti di intervento strategici per garantire lo sviluppo e la tutela delle filiere agricole territoriali, proponendo un documento programmatico al sottosegretario all'Agricoltura Patrizio La Pietra, al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, alla Sen. Maria Nocco e all' Eurodeputato Michele Picaro.

Si riportano di seguito i focus di intervento.

1 Xylella: maggior efficacia nell'attuazione del Piano Straordinario, integrando azioni di contenimento e rigenerazione con misure incentivanti e compensative.
2 Ricerca e tecnologia: sostenere misure nazionali per rafforzare la ricerca e il trasferimento tecnologico (come il TEA) per contrastare le emergenze climatiche e aumentare la competitività.
3 Filiera cerealicola: attivazione del Tavolo Nazionale Permanente del Grano Duro con strumenti di monitoraggio (GRANAIO d'ITALIA e CUN) per stabilizzare il mercato e definire prezzi equi.
4 Controlli aumentati: intensificare l'attività degli enti di controllo (GdF, Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, ICQRF) ai varchi di frontiera (Porti e Aeroporti) per garantire la tracciabilità e la salubrità dei prodotti di importazione, tutelando il Made in Italy.
5 Consorzi di tutela: potenziare le risorse per i Consorzi di tutela e valorizzazione delle eccellenze DOP e IGP, fondamentali per la promozione e l'aggregazione.
6 Azione ISMEA: rendere più efficace l'azione di ISMEA con programmi di sostegno all'export, monitoraggio dei costi di filiera contro le pratiche sleali, e l'elaborazione di un catasto ortofrutticolo nazionale.
7 Sostanze attive: affrontare la progressiva riduzione dei principi attivi per la difesa delle colture, battendosi per i principi di reciprocità e mutuo riconoscimento a livello europeo ed extraeuropeo, vista la perdita di competitività del settore.
8 Nuova PAC: impegnarsi in Europa per la modifica dell'impianto della Nuova PAC, ritenuto penalizzante per l'agricoltura mediterranea, e opporsi al Fondo Unico europeo gestito dai singoli Stati membri, giudicato inefficiente e rischioso.
9 Legge di Bilancio: in vista dell'approvazione della prossima Legge di Bilancio, Confagricoltura richiede l'inserimento di tre provvedimenti di natura legislativa.
a) Agricoltura 4.0, prevedere maggiori risorse per la misura, dimostratasi cruciale per la transizione verde del settore.
b) Crediti d'Imposta, eliminare la previsione legislativa (art. 26 DDL Bilancio) che vieta la compensazione dei crediti di imposta conseguiti fino al 2024 a partire da giugno 2026.
c) Estensione ZES, far rientrare anche il settore agricolo primario (oltre all'agroalimentare) nel perimetro delle misure agevolative dedicate alla ZES (Zona Economica Speciale).
Confagricoltura Bari-Bat si conferma pronta a costituire un riferimento sul territorio per una interlocuzione costruttiva a favore dello sviluppo e della tutela del settore agricolo.
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