
Vita di città
Centro ricerche Bonomo, Flai CGIL: "Si torni a parlare del valore della ricerca in agricoltura"
La segretaria generale Dora Lacerenza torna a puntare l'attenzione sul tema del ritorno al passato del polo di studio della famiglia andriese dopo la perdita del finanziamento
Andria - domenica 4 gennaio 2026
10.16
Trasformare il Centro Ricerche Bonomo in agricoltura, a Castel del Monte ad Andria in un ostello dedicato ai giovani, ciò che era un centro di ricerca agraria, fiore all'occhiello in Puglia, sarebbe diventato con un finanziamento ad hoc un luogo per lo sviluppo del turismo sostenibile. Finanziamento che la Bat ha restituito a fine 2024, perché non si è riusciti a stare nei tempi che l'iter burocratico prevedeva.
Sul tema torna ad intervenire il sindacato Flai CGIL con una nota a firma della segretaria generale Dora Lacerenza.
Sul tema torna ad intervenire il sindacato Flai CGIL con una nota a firma della segretaria generale Dora Lacerenza.
"Un'idea che non abbiamo mai condiviso del tutto ma se l'alternativa era quella del degrado e dell'abbandono andava comunque bene. Per noi il rilancio di quella struttura doveva passare dal suo ritorno al passato. Doveva tornare ad essere ciò che era, un luogo di studio e di ricerca. Ed ora che il finanziamento è andato perso e la Provincia Bat ha restituito i soldi alla Regione è tenuta a ripensare al futuro di quella struttura. Attualmente manifesto di incuria e di abbandono, vandalizzato e deturpato senza il minimo interesse di chi doveva vigilare su quel bene donato dalla famiglia alle istituzioni pubbliche affinché se ne prendessero cura e garantissero ricerca, occupazione e futuro. Nulla è accaduto", sottolinea Dora Lacerenza, segretaria generale Flai CGIL Bat.
"Non si pensi ora che i riflettori si spengono sulla vicenda di fare cadere tutto nell'oblio. Da domani la Bat si metta al lavoro seriamente per dare una nuova vita al complesso senza snaturare la sua essenza. Il nostro è un territorio a forte vocazione agricola, inutile sottolinearlo. Tanti sono i prodotti d'eccellenza. Il settore dell'ortofrutta nella Bat, non ci stancheremo mai dirlo, rappresenta la punta più avanzata per la qualità dei suoi prodotti e per le sue eccellenze nel comparto ortofrutticolo, dalle ciliegie alle pesche, passando dalle cipolle, alle carote e patate, insieme a diversi altri prodotti ortofrutticoli con un ritorno non solo in termini economici e di risorse. Un bacino occupazionale per tantissima manodopera agricola. Speriamo che tutto ciò venga tenuto in debita considerazione ritornando a dare la giusta attenzione alla ricerca in agricoltura. Puntare sullo studio significa accrescere il grado di competitività delle aziende, cosa che il Centro ricerche Bonomo faceva prima di chiudere definitivamente i battenti. Per questo auspichiamo che presto si ritorni a discutere del valore della ricerca e si adottino misure per il suo rilancio, conclude Lacerenza.


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