
Vita di città
Andria è bandiera sostenibile 2026, riconoscimento nazionale per la sostenibilità
Consegnato all'assessore alla Bellezza
Andria - mercoledì 15 aprile 2026
22.51
La Città di Andria ha ricevuto la Bandiera Sostenibile 2026. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato all'Assessora alla Bellezza del Comune di Andria a Roma, in occasione della quarta assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili in corso a Roma preso il Museo dell'Ara Pacis.
Una kermesse nazionale che riunisce ogni anno un gruppo sempre più nutrito di comuni sostenibili e che è ormai diventata il punto di riferimento per il dibattito sulle politiche di sviluppo sostenibile legate agli enti locali.
Tra gli interventi, in particolare, si segnalano la lettera del ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i videomessaggi del vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario europeo per la politica regionale, la coesione e le riforme, Raffaele Fitto e del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini.
Oltre cinquanta tra presentazioni di buone pratiche, esperienze locali e "Menzioni speciali", che confermano una volta di più la concretezza dell'associazione che dal 2021 monitora la sostenibilità degli enti locali.
L'edizione 2026 dell'assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili segue il filo delle celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e la Rete dei Comuni Sostenibili ne condivide e promuove i valori, sempre più attuali: ne ha parlato, in uno speech, padre Enzo Fortunato, francescano e già portavoce del Sacro Convento di Assisi.
Al centro dell'assemblea, i giovani: è stato infatti inserito nello statuto dell'associazione il Coordinamento dei giovani amministratori locali under 36 all'interno della Rete. E, sullo stesso tema, ha avuto un valore particolare il dibattito sulla VIG, la Valutazione d'Impatto Generazionale, su cui si sono confrontati giovani amministratori locali di ogni colore politico provenienti da tutta Italia.
Tornando al riconoscimento ottenuto dalla città di Adria, la Bandiera Sostenibile è il premio simbolico che l'ente riceve per essersi fatto "misurare" dal punto di vista delle politiche sostenibili da parte della Rete: il monitoraggio, che si basa su dati oggettivi, vede l'associazione collaborare con amministrazione e uffici comunali e consente di scattare una "fotografia" dello stato dell'arte in termini di sostenibilità, permettendo di adottare le misure necessarie per migliorare. Il monitoraggio, che produce i Rapporti di sostenibilità, è particolarmente utile se letto nel corso degli anni. In altre parole, la misurazione tramite gli indicatori si sta rilevando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell'ottica dell'Agenda 2030.
Una kermesse nazionale che riunisce ogni anno un gruppo sempre più nutrito di comuni sostenibili e che è ormai diventata il punto di riferimento per il dibattito sulle politiche di sviluppo sostenibile legate agli enti locali.
Tra gli interventi, in particolare, si segnalano la lettera del ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i videomessaggi del vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario europeo per la politica regionale, la coesione e le riforme, Raffaele Fitto e del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini.
Oltre cinquanta tra presentazioni di buone pratiche, esperienze locali e "Menzioni speciali", che confermano una volta di più la concretezza dell'associazione che dal 2021 monitora la sostenibilità degli enti locali.
L'edizione 2026 dell'assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili segue il filo delle celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e la Rete dei Comuni Sostenibili ne condivide e promuove i valori, sempre più attuali: ne ha parlato, in uno speech, padre Enzo Fortunato, francescano e già portavoce del Sacro Convento di Assisi.
Al centro dell'assemblea, i giovani: è stato infatti inserito nello statuto dell'associazione il Coordinamento dei giovani amministratori locali under 36 all'interno della Rete. E, sullo stesso tema, ha avuto un valore particolare il dibattito sulla VIG, la Valutazione d'Impatto Generazionale, su cui si sono confrontati giovani amministratori locali di ogni colore politico provenienti da tutta Italia.
Tornando al riconoscimento ottenuto dalla città di Adria, la Bandiera Sostenibile è il premio simbolico che l'ente riceve per essersi fatto "misurare" dal punto di vista delle politiche sostenibili da parte della Rete: il monitoraggio, che si basa su dati oggettivi, vede l'associazione collaborare con amministrazione e uffici comunali e consente di scattare una "fotografia" dello stato dell'arte in termini di sostenibilità, permettendo di adottare le misure necessarie per migliorare. Il monitoraggio, che produce i Rapporti di sostenibilità, è particolarmente utile se letto nel corso degli anni. In altre parole, la misurazione tramite gli indicatori si sta rilevando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell'ottica dell'Agenda 2030.


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