
Cronaca
Abbattono ulivi secolari per ricavare legna: sei andriesi arrestati
Operazione dei Carabinieri di Barletta in Contrada Crocifisso. Danni per oltre 200mila euro
BAT - sabato 2 gennaio 2016
10.56
Sono stati fermati con l'accusa di furto aggravato in concorso, invasione di terreni e danneggiamento aggravato. E' accaduto a Barletta in contrada Crocifisso, dove sono stati tagliati e rubati circa 60 ulivi secolari semplicemente per ricavarne legna da ardere e da rivendere. A finire in manette sei andriesi ed un rumeno, di età compresa tra i 20 ed i 69 anni.
I militari, dopo una denuncia di furto di una sessantina di ulivi, secolari e non, presentata alcuni giorni addietro dal proprietario di un fondo agricolo, ubicato in proprio in quella contrada barlettana, hanno intensificato i controlli nella zona, sino a quando l'altra mattina, hanno sorpreso i sette all'interno dello stesso fondo agricolo, mentre facevano razzia di un'altra ventina di olivi, riducendoli in piccole porzioni da rivendere. Sul posto, infatti, i militari hanno sequestrato cinque motoseghe, una Volkswagen Passat, una macchina operatrice semovente, un trattore agricolo con carrello ribaltabile, il tutto di proprietà di uno della "squadra", nonché due asce e tre taniche di combustibile.
I sette individui arrestati, tra cui due fratelli, entrambi pregiudicati ed il figlio 20enne di uno di essi, incensurato, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, sono stati condotti in carcere. La refurtiva, ormai utilizzabile solo come legna da ardere, è stata restituita al proprietario del terreno, che ha subito un danno stimato di circa 200 mila euro.
I militari, dopo una denuncia di furto di una sessantina di ulivi, secolari e non, presentata alcuni giorni addietro dal proprietario di un fondo agricolo, ubicato in proprio in quella contrada barlettana, hanno intensificato i controlli nella zona, sino a quando l'altra mattina, hanno sorpreso i sette all'interno dello stesso fondo agricolo, mentre facevano razzia di un'altra ventina di olivi, riducendoli in piccole porzioni da rivendere. Sul posto, infatti, i militari hanno sequestrato cinque motoseghe, una Volkswagen Passat, una macchina operatrice semovente, un trattore agricolo con carrello ribaltabile, il tutto di proprietà di uno della "squadra", nonché due asce e tre taniche di combustibile.
I sette individui arrestati, tra cui due fratelli, entrambi pregiudicati ed il figlio 20enne di uno di essi, incensurato, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, sono stati condotti in carcere. La refurtiva, ormai utilizzabile solo come legna da ardere, è stata restituita al proprietario del terreno, che ha subito un danno stimato di circa 200 mila euro.