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Commento

Abbattimento alberi lungo via Vaccina, Miscioscia: «Polemiche strumentali»

Mosse critiche sulla cementificazione dell'area tra il monumento ai Caduti e quella delle giostre lungo via Buozzi

Il taglio degli ailanti su via Vaccina ad Andria continua a far discutere. Dopo l'intervento dell'architetto Vincenzo Zito, ecco giungere la presa di posizione del Il Presidente del Laboratorio verde Fareambiente, Benedetto Miscioscia, che piuttosto, analizza la conduzione dell' intervento di sistemazione che si sta compiendo nell'area presente tra il monumento ai Caduti e quella delle giostre lungo via Buozzi.

«A proposito delle polemiche sollevate per l'abbattimento degli alberi lungo via Padre Nicolò Vaccina, da ambientalista "ragionevole" intervengo ritenendole più che altro strumentali, magari per ricercare un po' di visibilità mediatica. Nel merito, fermo restando che l'area oggetto degli abbattimenti è interessata dal progetto di riqualificazione della nuova stazione con la linea ferrovia interrata sottostante che tiene conto anche delle prescrizioni legate a motivi di sicurezza per limitare interferenze pregiudizievoli. Mi chiedo, ma coloro che hanno sollevato le polemiche sono a conoscenza del progetto di riqualificazione? Inoltre, prima di lanciarsi in facili accuse o condanne per gli abbattimenti che ad ogni buon conto, nel limite del possibile, si cerca sempre di evitare, si sono resi conto dello stato fitosanitario in cui versavano gli alberi abbattuti? Parliamo di alberi che presentavano tronchi cavi o affetti da carie del legno (che ho avuto modo di constatare e documentare) con conseguente graduale e progressiva degradazione dei tessuti legnosi che avevano già compromesso le loro caratteristiche morfologiche, fisiche e meccaniche. Compromissioni che avrebbero potuto determinare problemi di sicurezza a causa della criticità statica con serio rischio di possibili ed imprevedibili schianti. Poi, quando ci scappa il ferito se non addirittura il morto per i crolli improvvisi, si va alla ricerca degli eventuali responsabili per accusarli di inezia. Piuttosto, posto che le medesime piante abbattute vanno subito rimpiazzate se non nella medesima area in un'altra adiacente, cosa che mi risulta essere stata effettuata, la polemica da farsi è un'altra e riguarda la modalità con la quale si sta procedendo a riqualificare l'area compresa tra il Parco IV Novembre (Monumento ai Caduti di tutte le guerre) e quella occupata dalle giostre lungo via Bruno Buozzi in cui, invece di realizzare un'altra isola a verde con un'adeguata piantumazione arborea e/o arbustiva in modo da compensare gli alberi abbattuti incrementandoli, hanno cementificato quasi tutto lasciando solo alcune fosse delle dimensioni un metro quadro in cui "imprigionare" alcune piante. In breve, avremmo preferito che fosse creata un'altra isola a verde parallela a quella realizzata recentemente, da poterla riempire e abbellirla con piante ed essenze fiorifere o arbustive, sopperendo, in un certo qual modo, agli alberi abbattuti in via Padre Nicolò Vaccina».
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