La dirigenza della Fidelis Andria e il tecnico Gigi Panarelli
La dirigenza della Fidelis Andria e il tecnico Gigi Panarelli
Calcio

Si amplia la dirigenza della Fidelis Andria: esperienza e competenza con D'Alesio e Camicia

Ieri sera la presentazione ufficiale del nuovo Presidente Onorario e del Direttore Generale che completano il quadro societario

Si amplia la dirigenza della Fidelis Andria con gli ingressi del notaio Salvatore D'Alesio, nuovo Presidente Onorario che vanta una lunga esperienza nel mondo del calcio, e del dirigente sportivo Beppe Camicia, che rivestirà il ruolo di Direttore Generale già assunto nella stagione precedente a Molfetta. Ieri sera la presentazione ufficiale dei due volti nuovi in casa biancazzurra: innesti importanti per alzare il tasso qualitativo del team dirigenziale soprattutto dopo l'ottimo campionato della scorsa stagione, e con i quali si completa il quadro societario in vista della prossima annata.

Le prime parole del nuovo Direttore Generale, Beppe Camicia, che ha spiegato in che modo porterà il suo contributo: «Non potevo assolutamente rinunciare a questa proposta importante per la mia crescita e il mio futuro da dirigente. Sento la responsabilità della piazza e sono orgoglioso di portare il mio contributo per questa causa. Cosa mi ha spinto a scegliere Andria? Il blasone, la piazza che chiunque sceglierebbe in questo momento, l'ambizione del presidente Roselli e del presidente onorario D'Alesio. È stato fatto tanto nella scorsa stagione ma ritengo che siano numerosi gli ambiti in cui intervenire. Non sarà facile soprattutto dopo un anno molto positivo. Bisognerà dare la massima disponibilità al Direttore Sportivo e al mister per metterli nelle condizioni di costruire una squadra che possa migliorare il risultato già molto positivo della scorsa stagione. Si dovrà intervenire in maniera puntuale nel merchandising e nel marketing, sensibilizzare la comunità andriese a sentire sua la società di calcio, lavorare nel Settore Giovanile e coinvolgere maggiormente le giovani generazioni. Per me, inoltre, è molto importante entrare nelle scuole con il brand Fidelis Andria. Il mio compito è capire quali sono gli aspetti positivi e capire in quali ambiti intervenire per migliorare».

Altro ingresso importante in società è quello del nuovo Presidente Onorario, il notaio Salvatore D'Alesio: «Sono onorato di essere qui in una grande piazza e di dare una mano a questa società. Il presidente Roselli ha insistito affinchè venissi ad Andria per dare una mano a migliorare il risultato sportivo dell'anno scorso. Se resteremo in Serie D cercheremo di ottenere il massimo risultato, mentre per quanto riguarda le procedure per il ripescaggio ci sono alcuni ostacoli relativi alle fidejussioni, per le quali sono necessari almeno 15-10 giorni, faremmo un miracolo se dovessimo riuscire ad ottenerle entro una settimana. Ci siamo mossi un po' tardi, soprattutto perché non sapevamo se avessimo i requisiti per presentare domanda di ripescaggio. In tal senso, per partecipare al campionato di Serie C bisogna adeguare lo statuto della società trasformandola in una S.R.L. a tutti gli effetti. Allo stato attuale, infatti, l'Andria è una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, senza scopo di lucro».

Sempre in merito alla questione ripescaggio in Serie C, il presidente Aldo Roselli ha spiegato: «Stiamo lavorando alacremente per inseguire un sogno che, seppur difficile da concretizzare, non molliamo. Ringrazio l'amministrazione comunale e la Questura, con cui stiamo lavorando per ottenere tutte le certificazioni necessarie alla domanda di ripescaggio. Per le squadre ripescate occorrono due fidejussioni, una da 300mila euro e l'altra da 350mila euro. Queste possono essere sia bancarie che assicurative: abbiamo tentato per la prima via ma i tempi tecnici non ce lo consentono, così abbiamo scelto la soluzione della fidejussione assicurativa. Ho coperto personalmente il fondo perduto mentre il vice-presidente Catapano si è occupato della tassa d'iscrizione. Al momento sono due gli ostacoli per la presentazione della domanda di ripescaggio: la prima riguarda l'esito dei ricorsi delle società di Serie C che, al momento, sono state respinte. La seconda riguarda invece proprio l'ottenimento della fidejussione, per la quale i tempi tecnici non sono brevi».

Il numero uno biancazzurro lancia un appello per supportare la dirigenza nel salto di qualità che la Fidelis è chiamata a compiere nella prossima stagione: «Abbiamo raccolto l'opportunità del ripescaggio con tanti sacrifici, e qualsiasi cosa accada chiedo espressamente la collaborazione del territorio. Sono ad Andria da quattro anni, ora siamo a un punto di svolta ed è necessario che il territorio sia a fianco della società».
14 fotoPresentazione D'Alesio e Camicia
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