Biologica-Mente

Il “driver” del cancro

Scoperta una proteina che aiuta la progressione del tumore al seno

Sarebbe una proteina la responsabile della crescita e della formazione di metastasi nel cancro al seno. Una proteina insospettabile, poiché già nota per il suo coinvolgimento in altri meccanismi. È quanto annunciato dalla ricercatrice Claudia Bagni dell'Universita' degli Studi di Roma Tor Vergata e del VIB/KU Lovanio (Belgio) in uno studio pubblicato sulla rivista EMBO Molecular Medicine.

Gli scienziati hanno scoperto che la proteina FMRP agisce come un interruttore molecolare, in grado di attivare e controllare i livelli di altre proteine coinvolte in diversi stadi dello sviluppo e della crescita del tumore al seno, come la diffusione delle cellule cancerose nel circolo sanguigno e l'aggressione di altri organi da parte di cellule metastatiche.

La proteina FMRP (fragile X-mental retardation protein), codificata dal gene FMR1 situato sul cromosoma X, era già stata scoperta in passato grazie al suo coinvolgimento nella Sindrome dell'X fragile, una diffusa malattia di origine genetica. La patologia è causata da una mutazione nel gene che porta alla mancata produzione della proteina e causa ritardi mentali accentuati. FMRP è una proteina legante l'RNA (quest'ultimo non è altro che un acido nucleico il cui ruolo principale è far da ponte tra DNA e proteine). La suddetta proteina è maggiormente espressa nei testicoli e nel cervello. Questa, legandosi ad RNA messaggeri codificanti importanti proteine neuronali, svolge una funzione regolatoria, per esempio a livello di traduzione in proteine. In assenza di FMRP, molti degli RNA messaggeri bersaglio sono maggiormente tradotti in proteina, con conseguenze devastanti soprattutto a livello nervoso a causa della sovra-produzione.

Il cancro al seno è una delle forme più diffuse di tumore, che spesso può ripresentarsi anche dopo parecchi anni. I ricercatori hanno trovato, in un alto numero di tumori alla mammella invasivi, elevati livelli di FMRP. Inoltre è stato dimostrato che, su modelli murini, alte percentuali di questa proteina in tumori allo stadio iniziale portano ad una proliferazione più veloce delle cellule maligne e al loro diffondersi nel circolo sanguigno, fino alla formazione di metastasi nel polmone. Al contrario, la riduzione dei livelli della proteina porta ad una riduzione nella formazione di tali metastasi. Un'altra prova a supporto di questa tesi è che i soggetti affetti da Sindrome dell'X fragile (che non esprimono FMRP) possiedono una minore probabilità di sviluppare il cancro alla mammella e una maggiore refrattarietà contro l'invasività e l'aggressività di molti altri tipi di tumore. Resta da chiarire il meccanismo molecolare con cui FMRP agisce.

L'importanza di continuare la comprensione e lo studio di questo tipo di meccanismi molecolari sta principalmente nel fatto che i livelli di tale proteina potranno essere utilizzati in futuro per esempio a scopo diagnostico, come marcatori molecolari.
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