stella di natale
stella di natale
Territorio

Stelle di Natale: Coldiretti Puglia, é boom in 6 case su 10 in Puglia per feste 2024

Vendite iniziate già a novembre  

E' boom di acquisti di Stelle di Natale per le festività 2024 in Puglia, con le vendite partite in anticipo già a novembre per la pianta iconica che ha resistito strenuamente alla siccità e che sarà presente in 6 case su 10, in aumento rispetto agli anni precedenti. E' quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia sulla pianta simbolo del Natale, con i cittadini pugliesi che quest'anno vanno a caccia di stelle colorate per decorare le proprio case, scegliendo l'acquisto direttamente dai produttori o da punti vendita che ne garantiscano l'origine, per sostenere le imprese, l'occupazione e il territorio.

Per le Stelle di Natale – spiega Coldiretti - sono richiesti fra i 15 e i 20 gradi all'interno delle serre e con le temperature invernali è necessario compensare facendo lavorare al massimo le caldaie con un vero e proprio salasso per i vivaisti. I prezzi delle Stelle di Natale variano a seconda delle dimensioni del vaso e possono andare dai 5 euro ai 10 euro fino ai 50 euro per le varietà più strutturate o a quelle ad alberello. Le stelle di Natale – spiega la Coldiretti regionale – sono divenute protagoniste grazie al loro colore rosso intenso tipico della festa e alla disposizione delle foglie che le rendono simili ad una cometa, una forma affascinante tanto che il suo nome latino "Euphorbia pulcherrima" significa bellissima.

In Puglia il settore florovivaistico si sviluppa sul distretto in provincia di Lecce di Taviano e Leverano che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione. In provincia di Lecce il settore florovivaistico rappresenta ben il 12,4% della produzione agricola, mentre in provincia di Bari il settore florovivaistico costituisce il 5,8% del valore della produzione agricola. In realtà, confrontando la distribuzione delle aziende per classi di superficie, si registra che, in termini di dotazione in fattore "terra", le aziende pugliesi sono mediamente più grandi della media nazionale. Delle 853 aziende floricole il 65% si colloca tra 1 e 5 ha mentre a livello nazionale la stragrande maggioranza delle aziende (58,2%) ha una superficie inferiore ad 1 ettaro.

Anche se non tutti sanno – spiega Coldiretti – che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all'interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell'anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere dopo le feste, verso la primavera. La Coldiretti ricorda che la pianta è ancora viva anche dopo la perdita delle foglie ed è molto importante tenerla all'ombra durante il periodo di "stasi", lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta "brevidiurna" che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce.

Proprio durante il periodo primaverile – informa la Coldiretti – sarà opportuno effettuare una potatura abbastanza vigorosa e portarla in terrazzo per riporla nelle case verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore max di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami. Un ultimo piccolo accorgimento – conclude la Coldiretti – per far rifiorire la stella di Natale è la concimazione, quest'essenza predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale.
Elezioni Amministrative 2026
Candidati Sindaco
Candidati Consigliere
  • regione puglia
  • coldiretti
Altri contenuti a tema
«Azzerata la produzione ad Andria per la grandine», l'allarme di Coldiretti Puglia «Azzerata la produzione ad Andria per la grandine», l'allarme di Coldiretti Puglia In corso le verifiche per lo stato di calamità in tutto il territorio
Coldiretti Puglia: superati i 158mila ettari di suolo consumato, in aumento rischio idrogeologico Coldiretti Puglia: superati i 158mila ettari di suolo consumato, in aumento rischio idrogeologico Solo gli impianti fotovoltaici a terra hanno già mangiato oltre 758 ettari
Vurchio: "criticità sulle tratte Barletta – Ruvo di Puglia – Corato – Andria" Vurchio: "criticità sulle tratte Barletta – Ruvo di Puglia – Corato – Andria" "Urge revisione degli orari. Non è accettabile che studenti e lavoratori siano quotidianamente penalizzati da ritardi sistematici"
Grandinata in zona Castel del Monte, il Comune attende segnalazioni di danni Grandinata in zona Castel del Monte, il Comune attende segnalazioni di danni L’Amministrazione si impegna fin d’ora a portare la vicenda all’attenzione della Regione Puglia
Coldiretti Puglia: maltempo e violenta grandinata sulle campagne ad Andria Coldiretti Puglia: maltempo e violenta grandinata sulle campagne ad Andria Dall'inizio dell'anno il bilancio sale già a 41 eventi estremi
Xylella, misure obbligatorie di contrasto alla diffusione del vettore: “Comuni, Province ed enti facciano la loro parte” Xylella, misure obbligatorie di contrasto alla diffusione del vettore: “Comuni, Province ed enti facciano la loro parte” Per le lavorazioni con scadenza 30 aprile, CIA Puglia ha chiesto una proroga al 20 maggio
Cresce il valore dell'ortofrutta pugliese, ma tante le minacce delle importazioni dall'estero Cresce il valore dell'ortofrutta pugliese, ma tante le minacce delle importazioni dall'estero Più di 21 mila imprese coinvolte e 164 mila gli ettari coltivati
Sanità: appello al Presidente Decaro da parte di Michele Tassiello, Segretario generale SPI CGIL Puglia Sanità: appello al Presidente Decaro da parte di Michele Tassiello, Segretario generale SPI CGIL Puglia Sul paventato rischio di vedere aumentare l’aliquota dell’addizionale IRPEF per coprire il disavanzo della sanità
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.