Incidente stradale
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Attualità

Sicurezza stradale nel 1° semestre 2025: male la situazione ad Andria, più incidenti, feriti e decessi

I dati resi noti dal Centro di monitoraggio ASSET

Non sono dati confortanti per Andria quelli resi noti dal Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) che fa capo all'Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio.

Se il quadro regionale risulta coerente con la stima preliminare ISTAT pubblicata a novembre 2025, che segnala una riduzione dell'incidentalità e della mortalità a livello nazionale, i dati riferiti (sia pur provvisori) al primo semestre 2025 per il territorio di Andria vanno in controtendenza.

Infatti secondo i dati raccolti circa la distribuzione degli incidenti stradali nel territorio di Andria sottolineano l'alta incidentalità avuta nel 2025 con 126 incidenti (rispetto ai 104 del 2024), all'aumento dei decessi, due morti (il dato riferito allo stesso periodo del 2024 è di un solo morto) come anche elevato è il numero dei feriti, che si attesta a ben 207 (rispetto ai 164 del 2024).

A questa drammatica situazione, come dicevamo, fanno da contraltare i dati regionali: da gennaio a giugno 2025 si sono verificati 5.104 incidenti stradali con lesioni, di cui 93 mortali (con 7 episodi plurimortali). Il bilancio è di 103 vittime e 7.984 feriti. Nel confronto con il primo semestre 2024 gli incidenti con feriti diminuiscono del 2,9% e i sinistri mortali del 4,1%; il numero dei decessi scende di una unità (da 104 a 103). Il quadro regionale risulta coerente con la stima preliminare ISTAT pubblicata a novembre 2025, che segnala una riduzione dell'incidentalità e della mortalità a livello nazionale.

In sintesi questo è il quadro che emerge dai dati provvisori - in attesa di recepimento Istat - trasmessi dalle forze dell'ordine al Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) che fa capo all'Asset che denotano quindi, una situazione a dir poco drammatica per la città di Andria.

Ritornando al monitoraggio compiuto su base regionali gli indici ci dicono che il 73% dei sinistri si verifica nei centri abitati, dove si concentra anche il 69% dei feriti. In ambito urbano si registra però il 24% dei decessi e, rispetto al 2024, un aumento della mortalità del 25%. In ambito extraurbano si rileva il 27% dei sinistri, ma qui avviene la quota maggiore di vittime: 76% dei decessi e 31% dei feriti. Fuori dai centri abitati, rispetto al 2024, si osserva un lieve calo per tutte le principali variabili.
Le strade provinciali registrano il 44% dei sinistri mortali e il 48% dei decessi; le statali il 21% dei sinistri mortali e il 20% dei decessi. Sulle strade urbane si concentra il 29% degli incidenti mortali e il 24% delle vittime.
Nel primo semestre 2025 il 72% dei sinistri ha coinvolto due o più veicoli, causando il 65% dei decessi e il 78% dei feriti. Il 18% ha riguardato un solo veicolo (fuoriuscita), con il 33% dei morti, mentre il 10% ha coinvolto pedoni. Nel confronto con il 2024 aumenta la mortalità nei sinistri tra due o più veicoli (+16%) e nei sinistri a veicolo singolo (+23%), mentre diminuiscono i decessi nei sinistri con pedoni (da 6 a 3).
Tra le circostanze presunte degli incidenti mortali ricorrono soprattutto eccesso di velocità (29%) e guida distratta (24%). Seguono l'improvviso malore del conducente (7%) e il mancato rispetto di precedenza/stop/semaforo e distanza di sicurezza (5%). Nel 6% dei casi il conducente era sotto effetto di sostanze stupefacenti e nel 3% in stato di ebbrezza da alcol.

Dettagli provinciali
Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia (20%), nella Città metropolitana di Bari (19%) e nella provincia di Brindisi (18%). Rispetto al 2024 sul fronte della mortalità si registrano riduzioni nella Città metropolitana di Bari (-4,8%), nella provincia di Lecce (-12,5%) e nella provincia di Taranto (-22,7%).
A livello comunale, in 29 comuni su 257 non sono stati rilevati sinistri con morti e feriti; in 141 comuni si contano da 1 a 10 incidenti. Negli 8 capoluoghi si concentra il 44% dell'incidentalità regionale: qui la sinistrosità complessiva cala del 4%, ma la mortalità aumenta del 45%. Tutti i capoluoghi segnano un incremento delle vittime, ad eccezione di Lecce e Trani, che confermano lo stesso numero di decessi del primo semestre 2024. I numeri più alti di sinistri mortali si registrano a Foggia e Taranto (5 sinistri e 6 morti), seguite da Brindisi (5 sinistri e 5 morti), Bari (4 sinistri e 4 morti) e da Cerignola, Ceglie Messapica e Mesagne (3 sinistri e 3 morti).
Nel primo semestre 2025 non risultano incidenti mortali che abbiano coinvolto monopattini e bici elettriche. Si registrano invece quattro sinistri mortali con coinvolgimento di ciclisti, con 4 decessi complessivi, tutti nel mese di maggio.

L'impegno della Regione Puglia
Resta confermato l'impegno di ASSET e della Regione Puglia nel rafforzamento delle iniziative di prevenzione, orientate sia al cambiamento dei comportamenti sia al consolidamento della cultura della sicurezza.
A partire da gennaio 2026 sono previste nuove attività rivolte a studenti e giovani cittadini nell'ambito del progetto di educazione alla sicurezza stradale "La strada non è una giungla", con la partecipazione di 88 scuole di primo e secondo grado e oltre 8.000 studenti. È inoltre programmata l'organizzazione di giornate itineranti sulla sicurezza stradale, finalizzate a promuovere comportamenti corretti alla guida e da pedoni, con un approccio integrato di informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione dell'utenza.
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