Scuola secondaria di I grado
Scuola secondaria di I grado "P.N.Vaccina"
Scuola e Lavoro

“Sentinelle di Pace”: gli studenti della scuola “Vaccina” in cammino sulle parole di Don Tonino Bello

Venerdì 29 novembre presentazione della II edizione del concorso incentrato sull’impegno educativo del Vescovo di Molfetta

"Sentinelle di Pace" è il tema quest'anno scelto per la II edizione del concorso/progetto "Scuole in cammino con Don Tonino Bello", promosso e finanziato dall'I.I.S.S. "Mons. Antonio Bello" di Molfetta, l'USR Puglia e l'Assessorato alla formazione e al lavoro della Regione Puglia e che vede il coinvolgimento di tutte le scuole pugliesi di ogni ordine e grado.

Tra le scuole che hanno aderito a tale iniziativa emerge la scuola secondaria di I grado "Padre Niccolò Vaccina" di Andria che proprio nel pomeriggio di venerdì 29 novembre, la Dirigente scolastica Francesca Attimonelli, in presenza dei seguenti relatori S.E. Mons. Luigi Mansi, del direttore editoriale "Mosaico di pace" Rosa Siciliano, della direttrice "edizioni la meridiana" Elvira Zaccagnini e del consulente familiare Sergio Ruggieri e dopo aver ringraziato il direttore generale Usr Puglia Anna Cammalleri, ha presentato al pubblico il progetto oltre che sottolineare, in modo particolare, la sotto-tematica scelta per la provincia Bat ovvero " Pace e Famiglia".

"Il progetto mira a diffondere l'impegno educativo di Don Tonino Bello, nonché le sue riflessioni e scelte di vita a favore della pace, della giustizia, dell'inclusione e dell'intercultura"- spiega la dirigente Attimonelli - "Pertanto il percorso si articolerà in diversi step che prevedono sia momenti formativi ovvero gli studenti ascolteranno testimonianze e svolgeranno attività laboratoriali finalizzate ad offrire motivi di riflessione e sia di attiva partecipazione mediante la realizzazione di elaborati video o di produzioni letterarie. Gli elaborati verranno valutati da una commissione composta da un rappresentante dell'USR per la Puglia, un rappresentante della regione Puglia ed esperti esterni alle scuole. La commissione selezionerà le opere da ammettere alla fase finale e successivamente individuerà quelle a cui assegnare i premi per ciascuna sezione, sulla base della originalità delle opere presentate, del valore tecnico-artistico del lavoro, livello di coinvolgimento degli studenti e capacità di aggregazione di più soggetti, qualità dei mezzi espressivi scelti e qualità complessiva dell'opera".

Ad inaugurare l'incontro è intervenuto il coro della suddetta scuola che ha cantato una famosa preghiera di Don Tonino Bello dal titolo "Dammi Signore un'ala di riserva". Si tratta di una preghiera molto significativa le cui parole prendono spunto da un'antica leggenda che narra di angeli con una sola ala ma che possono volare solo rimanendo abbracciati.

La dirigente scolastica Francesca Attimonelli, prima di dare avvio al dibattito tra i relatori, ha eseguito, il passaggio di testimone simboleggiato da un bonsai di ulivo, quale segno di pace, con la Dirigente Irene Sasso giunta ad Andria in rappresentanza dell' Istituto tecnico "Notarangelo-Rosati" di Foggia, oltre che mostrare ai presenti la prima tessera del mosaico che comporrà, a fine progetto, la parola "Pace".

Nel corso della serata, ciascun relatore ha affrontata il concetto di "Pace" declinata da Don Tonino Bello nelle sue varie eccezioni divulgando, in questo modo, il suo pensiero profetico. Infatti, il primo punto focale trattato durante il dibattito è stato "la famiglia e la pace" affrontato dal Vescovo Luigi Mansi che dopo aver svolto un excursus storico sul contesto in cui ha vissuto il profeta di Molfetta ha sottolineato l'importanza di "seminare" la pace partendo proprio dalla famiglia in quanto icona della Trinità. "La famiglia non è stata pensata come immagine neutra della Trinità ma come immagine provocante ovvero deve provocare gli uomini alla comunione, alla pace e alla convivialità delle differenze" – commenta il Mons.Luigi Mansi – "La famiglia deve divenire il luogo dove si sperimentano le azioni e si recuperano i veri significati. Se oggi, si perdono i significati e perché si stanno atrofizzando le relazioni. Dunque, il senso della vita, del dolore, dell'amore o del lavoro acquista spessore solo se viviamo in contesto familiare fondato su sane relazioni". Una famiglia con conflittulità trasmetterà ai propri figli un senso conflittuale nello stare al mondo. Una famiglia in cui il conflitto viene attraversato dalla ricerca di soluzioni, farà in modo che quei ragazzi sapranno stare al mondo affrontando la conflittualità con la consapevolezza che una soluzione ci sarà".

"Dalle relazioni familiari alla famiglia umana:don Tonino e la pace", invece, è stato il secondo tema sviluppato dalla dott.ssa Rosa Siciliano che ha posto, in modo particolare, l'accento sul concetto di "guerra" e "progresso" considerandoli dei veri e propri mali del nostro tempo.

"La guerra è un crimine per l'intera umanità ed è contro il futuro. Attualmente viviamo in un contesto fatto di guerra e nello stesso di pace". – commenta la direttrice editoriale Rosa Siciliano – " La pace non è solo quella gridata durante le manifestazioni, parliamo anche di una pace sentita sulla pelle, di notti insonni per tutti coloro che perdono la vita a causa delle guerre o del progresso. Basti pensare, ad esempio, all'Ilva di Taranto che ha causato un lutto in molte famiglie: bambini morti per un progresso che non ha più freno. Pace e giustizia sono indissolubilmente legate e pertanto la scuola o la famiglia hanno un compito difficilissimo ovvero quello di svegliare i giovani dal sonno incipiente del nostro tempo e di far comprendere loro che la giustizia è al centro del nostro cammino, è l'orizzonte da raggiungere, insomma la pace opera con i mezzi di giustizia sociale".

Dopo aver concesso spazio al consulente familiare Sergio Ruggieri, il quale ha evidenziato i problemi che spesso emergono in famiglia, scaturiti il più delle volte dalla mancata accettazione della diversità dell'altro, la parola passa alla dottoressa Elvira Zaccagnini che invece ha affrontato per ultima, il concetto di " famiglia come orizzonte dei significati di pace".

La dottoressa Zaccagnini, ha fornito alle docenti presenti durante l'incontro, alcuni consigli utili per affrontare al meglio tale progetto insieme ai ragazzi, oltre che continuare ad analizzare i temi di "pace" e "famiglia".

Il tema scelto è quello della pace ed è un tema esplosivo sulla quale potete lavorare molto con i ragazzi, concedendo loro uno spazio di speranza e aiutandoli a diventare al tempo stesso, audaci; queste sono le stesse parole espresse proprio da Don Tonino Bello quando pensa al concetto di "famiglia". Non è importante produrre ,con i ragazzi, dei manufatti solo perché dobbiamo partecipare al concorso ma ciò che conta è stare insieme con sicurezza, facendo diventare Don Tonino Bello una figura di riferimento che possa aiutare i giovani a camminare liberi. Proprio nella famiglia si sperimenta la pace ed una verifica della pace lo si fa anche nel contesto in cui viviamo. Infatti, Don Tonino Bello è stato un profeta perché radicato nel suo tempo e nel territorio in cui stava: più siamo radicali nel comprendere la nostra realtà e il nostro tempo più avremo capacità di elaborazione, di comprensione e di contesti più ampi. La pace scommette sulla radicalità della non violenza ovvero cosa fai concretamente? Come declino il mio stare al mondo? la pace è a caro prezzo. Non è facile fare un percorso di pace. La violenza abita in noi, possiamo dissipare, togliere energia alla violenza e questo costa fatica; dunque, la non violenza, dovrebbe diventare per noi un esercizio quotidiano. La famiglia deve essere considerata un laboratorio di pace, quando gli esseri umani non vengono riconosciuti come persone distinte tra loro, esplodono focolai di guerra.

Nella famiglia bisogna curare la comunione, la solidarietà, il riconoscimento della dignità della persona, è necessario elaborare al suo interno tutti gli stimoli di educazione affinché questo "programma economico" delle sacra trinità non venga portata a compimento. Quindi la famiglia, deve riscattarsi dai suoi compiti ancillari e riscoprirsi grande deposito spirituali in cui ricorrere per far fronte alla perdita d'anima della nostra società così atrofica di relazione. La famiglia è il luogo in costruire le relazioni, è il primo laboratorio in cui si educa al rispetto per la diversità e quindi alla lettura delle diversità vista non come qualcosa di innaturale ma come un qualcosa da comporre e non da eliminare" – conclude la direttrice de "edizioni meridiana" Elvira Zaccagnini.

Il percorso intrapreso dagli studenti si concluderà il giorno 18 marzo a Lecce presso il teatro Apollo dove si terrà la manifestazione del concorso "Don Tonino Bello profeta ed educatore – Siate sentinelle di Pace" durante la quale saranno consegnati i premi alle scuole vincitrici. Durante la cerimonia di premiazione sarà anche ricomposta la parola "PACE" inserendo le tessere realizzate dalle scuole capofila di provincia, nell'ottica formativa di una memoria operante, tesa a valorizzare la promozione dei processi di partecipazione, la coscienza civica e la condivisione di quei valori tanto richiamati dal Vescovo. Il progetto si concluderà, mediante l'esposizione in una mostra dei lavori realizzati dagli studenti vincitori.
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