Nuovo ospedale di Andria
Nuovo ospedale di Andria
Politica

«Schierarsi...per la nostra salute!»

Nuovo ospedale e non solo, per le tante criticità legate alla sanità del nostro territorio

«Sulla questione Sanità nella nostra provincia, ed in particolare sulla questione del nuovo ospedale di Andria, abbiamo come l'impressione, a parte pochi che continuano a lottare per far avere alla città di Andria quanto era stato promesso (un Policlinico con Polo Universitario ed eliporto), che più in generale ci sia un atteggiamento del tipo "meglio quello che niente".
L'Ospedale doveva essere di 2° livello e con 400 posti letto, ma in questi anni abbiamo assistito a continui colpi di scena, tutti tesi a ridurre queste dotazioni, sventati principalmente per la durissima battaglia fatta dai "soliti pochi".
Tre anni fa fu dichiarato solennemente che ci sarebbe stato il Polo Universitario, con tutta una serie di vantaggi che questo comporta, tipo che avremmo quindi avuto un Policlinico. Oggi sembra quasi che gli andriesi debbano ringraziare per l'eliminazione dal progetto del Polo Universitario, che fu loro promesso, quasi come se fosse già tanto quello che avranno (chissà quando). Ma quanto vale la parola della politica, quando promette una cosa ai cittadini?
L'eliporto? Già presente in strutture ospedaliere viciniore, grandi la metà del nuovo presidio andriese, non si capisce come riusciranno a "non realizzarlo". Per comprenderne l'incidenza di costi, chiunque può fare una indagine sui motori di ricerca e leggere quanto poco graverebbe su di un'opera di 360 milioni di euro, che andrà a gara (chissà quando) e quindi sarà soggetta a ribassi. A meno che non serva un campo di atterraggio per elicotteri lastricato con lingotti d'oro!
Improvvisamente, una mattina di non molto tempo addietro, ci si è accorti che per accedere ad una costruzione realizzata in aperta campagna (in Contrada Macchia di Rose sarà realizzato il nuovo ospedale), serviva una strada! Ecco che ci si è dovuti affannare a trovare i soldi (6 milioni di euro) per la strada di accesso, altrimenti gli andriesi avrebbero potuto ammirare il nuovo ospedale solo… da lontano!
Ancora, avendo dotato anche di accesso tramite ferrovia altri ospedali più piccoli, non era il caso di prevedere un collegamento ferroviario anche per il "fu Policlinico" nuovo ospedale di Andria? A parte i "soliti pochi", nessuno si sta adopera in tal senso, e poi si parla tanto di mobilità sostenibile, di inquinamento dell'aria, del traffico e delle malattie che causano queste cose!
Tutto ciò premesso e considerato, e senza toccare la scottante questione delle lunghe liste di attesa, abbiamo il timore di chiedere anche un semplice ambulatorio per gli sfortunati concittadini ammalati di tumore e con la necessità di fare alcuni trattamenti specifici. Non vorremmo che, per avere osato chiedere troppo, non ci diano più nulla, né l'ambulatorio per curare i tumori e neanche il nuovo ospedale con la sua provvidenziale strada per accedervi, magari andando a realizzare tutto questo altrove».
Lo sottolinea, in una nota l'Associazione Nazionale Schierarsi, Vice Presidente Alessandro Di Battista. Piazza di Andria con Michele D'Amore, Riccardo Suriano, Gianni Civita e Nicola Addati.
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