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Territorio

Scarso il verde urbano ad Andria, appena lo 0,3%: "Con recovery fund creare foreste urbane"

La proposta di Coldiretti per ridurre la presenza di smog nelle città senza aree green

Piantare in Italia 50 milioni di alberi nell'arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali. E' la proposta formulata da Coldiretti e Federforeste con il progetto "Bosco vivo e foreste urbane" divulgato in occasione della Giornata nazionale degli alberi istituita dall'articolo 1 della legge 1 del 10/2013.

Intanto, è allarme smog nelle città, dove in Puglia il rischio è legato anche alla scarsità di aree verdi, con Barletta che registra una percentuale di verde pubblico dello 0,2%, Foggia, Andria (anche se il Sindaco Bruno si è impegnata nell'aumento delle aree a verde) e Brindisi dello 0,3%, Lecce e Trani dello 0,4%, Taranto inferiore all'1, solo Bari supera il 2%, secondo un'analisi di Coldiretti Puglia che segnala come in molte città della Puglia la dotazione di verde pro capite non superi i 10 metri quadrati per abitante, sulla base dei dati ISPRA, con il valore più basso registrato a Barletta pari a 3,9 metri quadri per abitante.

Con l'inquinamento dell'aria che è considerato dal 47% dei cittadini la prima emergenza ambientale secondo l'indagine Coldiretti/Ixe', bisogna intervenire in modo strutturale ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato con le essenze più adatte alle condizioni climatiche e ambientali dei singoli territori. L'obiettivo – precisa la Coldiretti Puglia - è quello di creare vere e proprie oasi mangia smog nelle città dove respirare area pulita grazie alla scelta degli alberi più efficaci nel catturare i gas ad effetto serra e bloccare le pericolose polveri sottili.

"In quest'ottica abbiamo accolto senza indugio l'invito del Comune di Bari di prendere in custodia una delle rotatorie cittadine, dove abbiamo piantumato ulivi e melograni, in modo da abbellire e al contempo regalare uno spazio verde ai cittadini", spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
Una pianta adulta – precisa Coldiretti – è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. A provocare lo smog nelle città – continua la Coldiretti – è l'effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi.
La situazione è diversa nelle aree rurali dove le foreste hanno continuato a espandersi, a causa dell'incuria e dell'abbandono, diventando vere giungle ingovernabili.
Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni – rileva Coldiretti – affinché si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. Il progetto – sottolinea la Coldiretti - si pone quindi anche l'obiettivo di gestire il patrimonio forestale in maniera sostenibile per contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 favorendo lo stoccaggio del carbonio da parte delle superfici forestali e delle foreste urbane. Un impegno importante anche per assicurare un presidio attivo contro il dissesto idrogeologico, incendi ed altre forme di impoverimento dei territori, contrastare l'abbandono di tale aree e valorizzare la filiera del legno 100% Made in Italy anche al fine di scongiurare le importazioni illegali di legno. Un obiettivo che richiede una programmazione pluriennale della messa a dimora, coltivazione e manutenzione delle foreste da parte degli agricoltori e degli imprenditori del verde rilanciando i servizi di consulenza e le attività turistiche ricreative in tali aree.

Il progetto proposto da Coldiretti e Federforeste è coerente con gli obiettivi di politica ambientale dell'Unione Europea e potrebbe trovare dunque opportunità di finanziamento attraverso il Programma Next Generation UE.
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