Ristoratori ed esercenti bar protestano sotto il Comune
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Ristoratori ed esercenti bar protestano sotto il Comune: qualche giorno di preavviso prima di decretare la zona arancione

La decisione del governatore pugliese non è stata presa bene ad Andria. Il Sindaco Bruno riceve una delegazione

Non è stata presa affatto bene, la decisione del Presidente Emiliano di far tornare Andria zona arancione.

L'ordinanza regionale n. 448 con la quale è stata disposta, con decorrenza dall'8 dicembre sino al 14 dicembre 2020, di configurare come "area arancione" i Comuni, oltre ad Andria anche Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat ha suscitato subito proteste da parte dei ristoratori ed esercenti bar e pizzerie.

A fronte del permanere di situazioni di rischio epidemiologico, gli esercenti le attività di ristorazione si attendevano qualche giorno di preavviso, prima che venisse intrapresa questa decisione, ovvero di allungare di una settimana il regime della cosiddetta 'area arancione', nella speranza di vedere calare i contagi.

In queste ore una quarantina di operatori del settore, con alcuni rappresentanti sindacali delle categorie interessate, sono in piazza Umberto I, sotto Palazzo di Città per cercare di parlare con il Sindaco Giovanna Bruno, affinché chieda ad Emiliano di ritardare l'efficacia di questa ordinanza di qualche giorno. Una delegazione di circa sei persone di esercenti attività commerciali è stata ricevuta dal Sindaco Bruno. Con il Primo cittadino presente il Comandante della Polizia Locale Zingaro.

Sul posto sono giunte pattuglie di Polizia di Stato e della Locale in servizio di ordine pubblico.
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