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Cronaca
Omicidio di Vincenza Angrisano: la Corte d'Assise di Bari conferma l'ergastolo per Luigi Leonetti
L'uomo, tre anni fa colpì mortalmente con un coltello sua moglie, al termine di una violenta discussione
Andria - giovedì 16 luglio 2026
19.48
E' stata confermata la condanna alla pena dell'ergastolo per Luigi Leonetti, il 54enne di Andria che il 28 novembre di tre anni fa uccise con colpi di coltello la moglie, la 42enne Vincenza Angrisano, al culmine di una violenta lite familiare. Un femminicidio che scosse non solo la comunità andriese ma l'opinione pubblica nazionale, per delitto tanto atroce dall'essere stato compiuto davanti ai figli della coppia. Secondo la ricostruzione compiuta dai Carabinieri di Andria, che compirono le indagini coordinate dalla Procura tranese, l'Angrisano sarebbe stata accoltellata a morte, con alcuni fendenti al torace e all'addome, dopo aver riferito al marito che non sarebbe rientrata a casa e che voleva mettere fine alla loro unione.
I giudici della Corte di Assise di Appello di Bari hanno così confermato la condanna inflitta in primo grado. La sentenza, che condanna l'uomo al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle parti civili, conferma quella emessa dalla Corte di Assise di Trani l'11 luglio dell'anno scorso.
L'uomo, che si trova ristretto in carcere, risponde dei reati di omicidio aggravato dall'aver agito per futili motivi e con premeditazione alla presenza dei figli di 6 e 12 anni, che erano in casa nel momento del delitto, ed è accusato anche di maltrattamenti in famiglia e lesioni colpose.
I giudici della Corte di Assise di Appello di Bari hanno così confermato la condanna inflitta in primo grado. La sentenza, che condanna l'uomo al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle parti civili, conferma quella emessa dalla Corte di Assise di Trani l'11 luglio dell'anno scorso.
L'uomo, che si trova ristretto in carcere, risponde dei reati di omicidio aggravato dall'aver agito per futili motivi e con premeditazione alla presenza dei figli di 6 e 12 anni, che erano in casa nel momento del delitto, ed è accusato anche di maltrattamenti in famiglia e lesioni colpose.
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