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Molestie olfattive ad Andria: «Il Comune si attivi in sinergia con le forze dell'ordine e la Procura della Repubblica»

Coratella (M5S) e Nespoli (Azione) incaricano i consiglieri Di Lorenzo e Grumo a presentare ordine del giorno per interventi strutturali

«Ancora una volta, la città di Andria è stata investita da insopportabili molestie olfattive. Anche nella serata del 13 luglio, centinaia di cittadini hanno segnalato la presenza di un acre odore, simile a uova marce o formaggio andato a male, che ha invaso diversi quartieri, rendendo l'aria irrespirabile», sottolineano in una nota l'avv. Michele Coratella, responsabile cittadino M5S e l'avv. Antonio Nespoli, responsabile cittadino di Azione.
Un fenomeno purtroppo non nuovo. Si tratta di una problematica cronica che si ripresenta con cadenza preoccupante, come documentato dalle numerose denunce depositate negli ultimi anni da cittadini e associazioni ambientaliste. Nonostante le ripetute segnalazioni, la comunità continua a subire questi attacchi che compromettono la qualità della vita e, potenzialmente, la salute pubblica.
A fronte di questa emergenza, gli avvocati Michele Coratella (M5S) e Antonio Nespoli (Azione), rispettivamente responsabili cittadini dei partiti di riferimento, hanno incaricato i consiglieri comunali Michele Di Lorenzo (M5S-AVS) e Gianluca Grumo (Azione) di farsi portavoce dell'esigenza di un intervento deciso e strutturale da parte del Comune.
«I due consiglieri, su mandato dei propri responsabili di partito, annunciano la presentazione di un ordine del giorno che impegni l'Amministrazione a interventi concreti per il monitoraggio e la ricerca dei responsabili. Non possiamo più tollerare che questa emergenza venga affrontata con interventi episodici o, peggio, con l'inerzia, dichiarano Coratella e Nespoli. È evidente che alla base di questi effluvi vi siano condotte illecite, come la combustione incontrollata di plastiche o lo sversamento di liquami. Azioni che non solo deturpano l'ambiente, ma rappresentano reati che devono essere fermati con rigore».
L'obiettivo è duplice: fare piena luce sulla natura delle emissioni e sollecitare un cambio di passo nella ricerca delle responsabilità. Il Comune deve attivarsi in sinergia con le forze dell'ordine e con la Procura della Repubblica, poiché ad oggi le risposte fornite non hanno prodotto risultati concreti né portato all'individuazione dei colpevoli.
«Chiediamo all'Amministrazione di istituire una task force permanente, che preveda un monitoraggio capillare del territorio e una presenza attiva della Polizia Municipale in coordinamento con Arpa Puglia e ASL BT, proseguono i responsabili. Serve una strategia di intervento efficace, coordinata e costante, che non si limiti a interventi tampone».
Coratella e Nespoli ribadiscono la loro vicinanza ai cittadini e alle associazioni che in queste ore stanno inviando segnalazioni e denunce agli organi preposti, e promettono di seguire la vicenda con la massima attenzione.
«Andria merita di respirare, concludono. Non possiamo rassegnarci all'idea che questa emergenza resti confinata al solo ambito delle denunce. È tempo di individuare e contrastare i fenomeni di inquinamento che da troppo tempo mortificano il nostro territorio».
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