Verde pubblico ad Andria: erba alta e secca con serio rischio incendi
Verde pubblico ad Andria: erba alta e secca con serio rischio incendi
Politica

NPsi Andria, "Non è natura ma abbandono: Andria e il fallimento del verde pubblico"

"Ogni giorno i cittadini sono costretti a vedere l'erba alta, i parchi abbandonati e le aree verdi ridotte a discariche di sterpaglie"

"Andria sta vivendo un altro capitolo negativo nella lunga serie di fallimenti dell'amministrazione Bruno: la gestione del verde pubblico". E' quanto sostiene la Segreteria del NPsi di Andria. "Ogni giorno i cittadini sono costretti a vedere l'erba alta, i parchi abbandonati e le aree verdi ridotte a discariche di sterpaglie. Non è solo una questione estetica, ma un problema serio di sicurezza, vivibilità e rispetto della comunità. Luoghi simbolo come il Parco Giovanni Paolo II, il Parco di via Mattia Preti o le aree verdi in via Canal e via Togliatti sono ormai in stato di evidente abbandono. Ľerba cresce senza controllo, le panchine sono spesso inutilizzabili e le sterpaglie aumentano il rischio di incendi soprattutto vicino a scuole, strutture sanitarie nonché abitazioni private. I residenti denunciano un degrado crescente, con una gestione del verde che rasenta la totale negligenza. Il proliferare di sterpaglie e vegetazione incontrollata non solo accresce il rischio di incendi, ma comporta costi concreti per l'intera comunità. Ogni rogo richiede interventi urgenti dei Vigili del Fuoco, bonifiche e talvolta risarcimenti per danni a strutture pubbliche o private. Spese che gravano sul bilancio comunale e quindi su tutti i cittadini. A ciò si aggiunge il pericolo per la salute e la sicurezza, soprattutto nelle vicinanze di scuole, abitazioni e strutture sensibili. La sindaca Bruno, in un recente post su Facebook, ha tentato di giustificare la situazione affermando che "A volte l'erba alta non è sinonimo di trascuratezza, ma di rispetto per la biodiversità." Ma questa giustificazione ambientalista non regge davanti all'evidenza: un conto è tutelare la natura, un altro è lasciare che la città si trasformi in una giungla urbana per incapacità amministrativa. Andria dispone di soli 10 mq di verde urbano pro capite, uno dei valori più bassi in Puglia, e con circa 15.000 alberi censiti".

"Mancano piani di manutenzione strutturata e di riforestazione. L'assenza di una strategia efficace evidenzia come la cura del verde pubblico sia solo un'altra voce nella lista dei fallimenti della giunta Bruno, incapace di pianificare e garantire servizi essenziali. Il progetto "Adotta il verde"è l'emblema dell'incapacità amministrativa. Un'iniziativa che dimostra come la giunta Bruno non sia in grado di garantire neppure la manutenzione ordinaria del verde pubblico, al punto da doverla scaricare su cittadini e associazioni. Un'amministrazione che abdica al proprio ruolo, delegando ciò che dovrebbe essere un servizio essenziale, certifica da sola il proprio fallimento. Andria non può più permettersi di nascondere la testa tra le sterpaglie. La mancata cura del verde pubblico rappresenta un altro segnale chiaro dell'incapacità dell'amministrazione Bruno di rispondere ai bisogni concreti della città. Se l'amministrazione non è in grado di garantire un minimo di decoro e sicurezza, la domanda che tutti si pongono è: a chi serve questa gestione? Andria paga il prezzo di un'amministrazione incapace, che non riesce a garantire nemmeno la manutenzione di base del verde pubblico. L'erba alta e i parchi abbandonati non sono solo un segnale di negligenza, ma la dimostrazione lampante di un fallimento amministrativo su cui la sindaca Bruno deve assumersi tutte le responsabilità. La città non può più aspettare: serve un cambio di passo immediato, altrimenti il degrado diventerà la nuova normalità".
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