Ciliegi gelati
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Territorio

Maltempo: la Puglia avvia l'iter per ottenimento dello stato di calamità naturale

Gli alberi da frutto quelli maggiormente colpiti nel nord barese

Bene la richiesta urgente al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche, con le nevicate e le gelate di marzo e aprile 2021 che hanno tagliato i raccolti in vaste aree della Puglia. E' Coldiretti Puglia a dare notizia della proposta inoltrata dalla Giunta regionale pugliese, su proposta dell'assessore regionale all'Agricoltura Pentassuglia, di avviare immediatamente il percorso di declaratoria di stato di calamità naturale con l'attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale.
"Il crollo della colonnina di mercurio sottozero a marzo e ad aprile hanno messo a dura prova i raccolti, dopo un lungo periodo di temperature al di sopra della media stagionale che hanno favorito il risveglio della vegetazione con alberi e piante fiorite sin da gennaio che sono state bruciate dal gelo improvviso con vere e proprie stalattiti di ghiaccio su ciliegi e mandorli in fiore. Abbiamo immediatamente segnalato la gravità della situazione agli uffici competenti affinché procedessero alle verifiche tempestive in campo", ricorda Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
Le verifiche degli ispettorati provinciali all'Agricoltura hanno accertato – aggiunge Coldiretti Puglia - un danno superiore al 30% a Cerignola, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, Trinitapoli, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Grumo Appula, Toritto, Canosa di Puglia, Salice Salentino, Guagnano, Castellaneta, Ginosa, Massafra, Palagianello, Palagiano, Grottaglie.
Il brusco abbassamento delle temperature con l'arrivo del gelo – continua la Coldiretti regionale – ha compromesso i ciliegi, albicocchi, peschi e mandorli ma anche patate, ortaggi, grano precoce, carciofi, quando fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, anche la vite e l'ulivo. A rischio – precisa la Coldiretti Puglia - le coltivazioni più precoci di grano, con un calo con punte fino al 60% in alcune aree, ma anche cespugli e piante ornamentali nei vivai, dove le gelate hanno pregiudicato l'armonia e la simmetria delle chiome ottenute con anni di sapienti potature.
Le piante durante il riposo invernale – sottolinea la Coldiretti regionale - sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, anche di decine di gradi, ma diventano particolarmente sensibili, una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglioline.
L'abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero – aggiunge Coldiretti Puglia – ha provocato danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull'aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in continua crescita da novembre.
Siamo di fronte in Puglia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti regionale – oltre 3 miliardi di euro in un decennio.

La mappa del danno provincia per provincia
BARI – BAT: Si sono contati i danni sulle varietà precoci di ciliegie, le Bigarreau, e sulle tardive come la Ferrovia, sui mandorli e vigneti, sugli alberi da frutto come peschi, albicocchi, con il grano che ha risentito dell'ondata di gelo.
FOGGIA – Il bilancio parla del 100% di danno per i vigneti a spalliera, del 50% sotto i tendoni e una perdita del 50% sui frutteti, oltre alla compromissione degli ortaggi e dei grani precoci. Gravemente compromessa la campagna degli asparagi.
BRINDISI – Medesimo scenario in provincia di Brindisi dove i vigneti hanno subito uno straordinario shock termico e sono stati bruciati dal gelo, mentre si sono contati i danni ingenti sulla produzione di carciofi che risultano 'cristallizzati' dal gelo.
LECCE – Gravi danni sui vigneti, con la compromissione degli ortaggi, dove sono andati in fumo patate, meloni, angurie e melanzane.
TARANTO – Ingenti danni nell'area jonica dove risultano compromessi vigneti, mandorli, agrumi e alberi da frutto, con ciliegi, albicocchi, melograni e vigneti di uva da tavola colpiti dall'ondata di gelo. Bruciati interi vigneti di varietà precoci di Chardonnay e uva da tavola. Gelati gli alberi di cachi con la produzione azzerata.
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