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Lavoratori immigrati, proroga permessi di soggiorno al 31 luglio 2021

Per la Coldiretti Puglia serve stretta sull'emanazione del Decreto Flussi

Prorogati al 31 luglio 2021 i permessi di soggiorno degli operai agricoli, in attesa che venga accelerata l'emanazione del Decreto Flussi 2021 che dovrebbero portare nelle campagne della Puglia altri 5mila lavoratori extracomunitari. A renderlo noto è Coldiretti Puglia, dopo che il Governo nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 16 del 29 aprile 2021 ha approvato un decreto-legge, di prossima pubblicazione, che introduce la proroga al 31 luglio 2021 dei permessi di soggiorno in scadenza il 30 aprile.

"Grazie al pressing di Coldiretti è stata ottenuta la proroga al 31 luglio 2021 dei permessi di soggiorno, quando a pesare sono i limiti al passaggio nelle frontiere disposti da molti Paesi per l'avanzare dei contagi", spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
L'emergenza Covid ha determinato serie difficoltà nel reperimento di manodopera da parte delle aziende agricole, a causa lentezza delle procedure di regolarizzazione e di rilascio dei nullaosta stagionali e per la mancata pubblicazione del DPCM flussi 2021.

"Un problema grave in una situazione in cui a livello regionale viene ottenuto da mani straniere più di ¼ del Made in Italy a tavola, con oltre 38mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore in Puglia. Il pericolo è la perdita delle produzioni in un momento in cui è importante assicurare l'approvvigionamento alimentare degli italiani pure per le difficoltà degli scambio commerciali. Da qui la richiesta di Coldiretti di accelerare nell'emanazione del Decreto Flussi 2021", afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Il pericolo è la perdita delle produzioni in un momento in cui è importante assicurare l'approvvigionamento alimentare degli italiani pure per le difficoltà degli scambio commerciali. Alle difficoltà per l'arrivo di manodopera straniera si aggiungono – continua Coldiretti - quelle burocratiche che ostacolano l'utilizzo dei lavoratori italiani. Non è stata, infatti, prorogata nel 2021 la possibilità di lavorare nelle campagne per i percettori di ammortizzatori sociali e del reddito di cittadinanza. Si tratta di contratti a termine non superiori a 30 giorni – spiega Coldiretti - rinnovabili per ulteriori 30 giorni, nel limite di 2000 euro per l'anno 2020, che potrebbero rappresentare un'opportunità importante per i bilanci delle famiglie anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici.

"Dopo essere stato snobbato per decenni – insite il presidente Muraglia - si registra un crescente interesse degli italiani per il lavoro nelle campagne anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici".
Una esigenza che si è fatta stringente con il calendario delle raccolte – aggiunge Coldiretti Puglia – che si intensifica con l'avanzare dei periodi di raccolta, dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra, ci saranno le grandi raccolte di ciliegie, albicocche, pesche e percoche fino all'uva da tavola, con la scalarità delle diverse varietà fino a settembre.

Una opportunità che deve essere dunque accompagnata da un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro – conclude Coldiretti Puglia – con una radicale semplificazione del voucher "agricolo" che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.
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