
Vita di città
La rinascita del "Centro Risorse" all’ITIS Jannuzzi, ecco un laboratorio sportivo
Grazie alla collaborazione tra la scuola, la SSD Manzoni Sport e il nuovo main sponsor un’area abbandonata torna a vivere. L’appello alle istituzioni: “Gli sport minori non possono aspettare”
Andria - mercoledì 8 luglio 2026
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"Là dove c'era un campetto abbandonato tra erbacce e rifiuti, ora ci sono tre campi di pallavolo in un'area pulita e bonificata". Potrebbe sembrare il verso di una canzone, ma è la realtà che oggi si respira presso l'ITIS "Sen. O. Jannuzzi". Il Centro Risorse, fulcro di questa rinascita, non è più solo una struttura scolastica, ma un emblema di cosa accade quando il pubblico e il privato decidono di sedersi allo stesso tavolo con un unico, ambizioso obiettivo: il bene comune. Il progetto, promosso dalla SSD Manzoni Sport in stretta sinergia con l'istituto scolastico, ha trasformato un luogo dimenticato in un moderno spazio dedicato all'attività motoria. Un risultato raggiunto grazie a un imponente intervento di manutenzione straordinaria, reso possibile dal sostegno determinante di Tecno Switch. Il main sponsor ha infatti scelto di andare oltre la semplice sponsorizzazione sportiva, sposando appieno la visione dei promotori: sostenere progetti di cittadinanza attiva finalizzati a salvare le strutture sportive locali dall'incuria.
"L'operazione non si ferma però al taglio del nastro. Il connubio tra scuola e azienda lancia una sfida culturale e politica", spiega il Direttore Generale Pietro Lamorte. "Un connubio, da noi promosso, tra pubblico e privato che ha l'ambizione, forse all'apparenza pretenziosa, di sollevare il grande tema dello stato di salute degli impianti sportivi, proponendo una soluzione senza alcuna pretesa che sia quella ideale, ma con l'obiettivo ultimo di rendere capillare la consapevolezza che una soluzione urgente e risolutiva va trovata per tutti gli impianti sportivi fatiscenti, non o male manutenuti, e in disuso. Speriamo che il centro risorse, così messo a nuovo, possa rappresentare anche un luogo di incontro 'ecumenico', non solo con le altre società di pallavolo, ma anche con tutte le società sportive che hanno a cuore sia i loro campionati sia la sopravvivenza di ogni sport 'minore', sempre troppo lontano dalla luce dei riflettori e, quindi, dalla attenzione politica. Proprio in questi giorni, all'ombra dei mondiali di calcio che tutti stanno seguendo, nella nostra città tutti gli altri sport, nessuno escluso, hanno urgenza di sapere 'dove, come e quando' potersi allenare per programmare la prossima stagione sportiva che, in assenza di una azione politica concreta e tempestiva, rischia di essere irrimediabilmente compromessa. E intanto il tempo se ne va, cantava sempre Celentano", conclude il Dg.
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