La statuina consegnata a Mons. Mansi da Coldiretti e Confartigianato Andria
La statuina consegnata a Mons. Mansi da Coldiretti e Confartigianato Andria
Attualità

La florovivaista, personaggio del presepe 2022 è la statuina collocata nel Presepe ligneo dell’ottocento ad Andria

Consegnata a Mons. Mansi da Coldiretti Puglia e Confartigianato Andria

Il personaggio del presepe 2022 è la florovivaista con la statuina, realizzata anche quest'anno dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, che sarà consegnata in Puglia a tutti i vescovi da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola. Obiettivo dell'iniziativa è quello di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. Quest'anno è stata scelta la florovivaista che ha affrontato le difficoltà della pandemia e della guerra per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante l'aumento esponenziale dei costi energetici nei campi e nelle serre. Inserire questa "nuova" figura, simbolo delle imprese impegnate nella cura e manutenzione del nostro patrimonio verde e della biodiversità, è un'idea inedita per parlare di un'agricoltura plurale e differenziata, che produce cibo e insieme, beni immateriali indispensabili per la qualità della vita. Le statuine saranno distribuite su tutto il territorio nazionale e consegnate ai Vescovi delle 19 diocesi pugliesi che formano 4 province ecclesiastiche.

Per l'occasione ad Andria la statuina è stata consegnata al Vescovo Mon. Luigi Mansi dal Presidente di Coldiretti Puglia, l'andriese Savino Muraglia, da Piero Buzzi direttore di Coldiretti Bari e dai rappresentanti di Confartigianato Puglia, gli andriesi Antonio Memeo e Peppino Di Vincenzo, della Cooperativa artigiana di garanzia Andria .

La statuina della florovivaista mette in risalto l'importanza del settore che in Puglia si sviluppa sul distretto in provincia di Lecce di Taviano e Leverano che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione. In provincia di Lecce il settore florovivaistico rappresenta ben il 12,4% della produzione agricola, mentre in provincia di Bari il settore florovivaistico costituisce il 5,8% del valore della produzione agricola. In realtà, confrontando la distribuzione delle aziende per classi di superficie, si registra che, in termini di dotazione in fattore "terra", le aziende pugliesi sono mediamente più grandi della media nazionale. Delle 853 aziende floricole il 65% si colloca tra 1 e 5 ha mentre a livello nazionale la stragrande maggioranza delle aziende (58,2%) ha una superficie inferiore ad 1 ettaro.

Si è sviluppata così l'arte presepiale, arrivando ad un alto grado di affinamento artigianale con la lavorazione della cartapesta a Lecce, dove gli artigiani iniziarono a realizzare strutture e pupazzi per presepi a base di cartapesta, in forma policroma, trattata a fuoco e drappeggiata su uno scheletro realizzato con fili in ferro. I presepi artistici sono diventati così una delle caratteristiche natalizie della Puglia. Da allora la tradizione si è mantenuta fino ai giorni nostri ed è stata esportata anche al di fuori del territorio pugliese, con luoghi che conservano gruppi statuari rappresentanti la natività, che risalgono persino al XIV e XV secolo, come il Presepe di Altobello Persio nella Cattedrale di Maria SS. Assunta ad Altamura, il Presepe di Stefano da Putignano nella Chiesa di Maria SS. degli Angeli a Cassano Murge (Bari), nella Cattedrale di Maria SS. Assunta a Polignano a Mare, a Grottaglie nella Chiesa di Maria SS. del Carmine e a Putignano nella Chiesa di San Pietro Apostolo, il Presepe Ligneo dell'Ottocento ad Andria (Barletta Andria Trani) nella Cattedrale di Maria SS. Assunta, il Dolmen con Gesù Bambino nel sito archeologico di Montalbano di Fasano – aggiunge Coldiretti Puglia - il presepe di Nuzzo Barba, il più antico risalente al XV secolo, nella Chiesa di S. Caterina d'Alessandria a Galatina, il Presepe Ligneo dell'Ottocento nella Basilica di San Martino a Martina Franca e il Presepe Poliscenico Antico nella Chiesa del Sacro Cuore a Torremaggiore.
Il Presepe – conclude Coldiretti Puglia - è una tradizione molto italiana, la cui origine viene fatta risalire a quello realizzato da San Francesco nel Natale del 1223 a Greccio e che da allora si è sviluppato in tutte le aree del Paese per raccontare la devozione, ma anche la sofferenza, la gioia e l'impegno nel lavoro e in famiglia attraverso personaggi figli dell'ispirazione religiosa ma anche della modernità.
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