
Religioni
La diocesi di Molfetta accoglie mons. Domenico Basile nel nuovo cammino episcopale
Oggi la partecipata celebrazione in cattedrale
BAT - mercoledì 22 aprile 2026
21.00
A Molfetta si è concluso con un'ampia partecipazione l'ingresso episcopale di Domenico Basile, nuovo pastore della diocesi. La celebrazione, preparata nei giorni successivi all'ordinazione dell'11 aprile al Palasport di Andria, ha coinvolto insieme comunità ecclesiale e città in un momento ordinato e condiviso.
Il programma si è svolto senza criticità: dalla partenza dal seminario regionale Pio XI, insieme all'amministratore apostolico Domenico Cornacchia e a don Maurizio de Robertis, fino all'accoglienza su corso Dante da parte delle autorità civili e militari, tra i molti sindaci presenti anche Giovanna Bruno per la Città di Andria, con il saluto istituzionale a nome dei Comuni della diocesi. A seguire, il cammino verso la cattedrale e l'avvio della concelebrazione eucaristica.
Determinante il lavoro organizzativo che ha sostenuto la linearità del rito, dalla gestione dei flussi all'accoglienza dei fedeli e al coordinamento delle presenze istituzionali. Nel corso dell'omelia, il nuovo vescovo ha richiamato il senso del motto scelto, "la speranza non delude", indicandolo come linea di impegno in un contesto segnato da incertezze: presenza concreta, ascolto e prossimità come criteri di credibilità.
La giornata ha restituito così l'avvio di un percorso più che la sua celebrazione. Comunità ecclesiale e città si sono ritrovate nello stesso spazio, consapevoli della necessità di dare continuità a questo rapporto nel tempo.
Il programma si è svolto senza criticità: dalla partenza dal seminario regionale Pio XI, insieme all'amministratore apostolico Domenico Cornacchia e a don Maurizio de Robertis, fino all'accoglienza su corso Dante da parte delle autorità civili e militari, tra i molti sindaci presenti anche Giovanna Bruno per la Città di Andria, con il saluto istituzionale a nome dei Comuni della diocesi. A seguire, il cammino verso la cattedrale e l'avvio della concelebrazione eucaristica.
Determinante il lavoro organizzativo che ha sostenuto la linearità del rito, dalla gestione dei flussi all'accoglienza dei fedeli e al coordinamento delle presenze istituzionali. Nel corso dell'omelia, il nuovo vescovo ha richiamato il senso del motto scelto, "la speranza non delude", indicandolo come linea di impegno in un contesto segnato da incertezze: presenza concreta, ascolto e prossimità come criteri di credibilità.
La giornata ha restituito così l'avvio di un percorso più che la sua celebrazione. Comunità ecclesiale e città si sono ritrovate nello stesso spazio, consapevoli della necessità di dare continuità a questo rapporto nel tempo.

















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