Scritte facciata Casa Accoglienza
Scritte facciata Casa Accoglienza
Cronaca

Imbrattata la facciata di Casa Accoglienza

Presa di mira anche “Santa Mari Goretti”. Don Geremia: «La parola odio fa scendere lacrime amare»

«Odio la chiesa», si legge stamattina sul muro della Casa di Accoglienza "Santa Maria Goretti". Oltre che all'Officina San Domenico, presa di mira con scritte rosse anche la facciata del centro in va Quarti diretto da don Geremia Acri, responsabile dell'ufficio Migrantes della Diocesi di Andria.

Dure le parole di don Geremia che commenta così l'atto: «Mentre partecipo con tutta la Diocesi di Andria all'udienza di Papa Francesco in piazza San Pietro, apprendo dai social network che questa notte muri custodi di umanità sono state imbrattate in maniera becera. La parola 'odio' in qualsiasi riferimento che sia etnico, istituzionale o personale denota un livello culturale da far stridere i denti, fa accapponare la pelle, fa scendere lacrime amare. Oggi più di ieri il vigliacco indossa la maschera etichettata da perbenista, si nasconde, si confonde, si mescola senza il coraggio di uscire allo scoperto con verità. Chi è davvero agitatore di piazza 'odia' l'anonimato ma predilige il confronto anche a muso duro. La base di un contrasto civile è il 'dialogo', proprio come oggi ha detto papa Francesco commentando il Vangelo della samaritana».
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