Incontro sul 5G
Incontro sul 5G
Convegni

Il 5G è dannoso per la salute? Si apre il dibattito anche ad Andria

Venerdì 6 dicembre un interessante incontro organizzato dalle associazioni Fare Quadrato e Urban Center

"Radio Frequenze e salute delle persone". Questo il tema dell'incontro organizzato dalle associazioni Fare Quadrato e Urban Center di Andria e svoltosi nella sala convegni "Genius Loci" in via Cavallotti. Un incontro, moderato dal consigliere regionale Nino Marmo e avviato dall'Ing. Pasquale Bruno, che pone al centro il dibattito relativo alla tecnologia 5G, in merito alla quale gli studi internazionali hanno evidenziato possibili rischi per la salute umana a causa dell'esposizione elettromagnetica.

In merito all'argomento sono stati analizzati gli effetti biologici dei campi elettromagnetici con l'Ing. Marcello Allegretti, ingegnere biomedico e ricercatore scientifico indipendente; accanto, il prof. Ing. Nicola Pasquino, professore di misure per la compatibilità magnetica dell'Università di Napoli "Federico II", che ha discusso di esposizione ai campi elettromagnetici analizzando il fenomeno e la posizione della scienza sugli effetti dell'uomo, con relativa illustrazione di casi reali. Posizioni differenti, da parte dei relatori, sugli effetti del 5G per l'uomo. «Allo stato attuale - afferma il prof. Pasquino - il 5G è un sistema più protettivo nei confronti della popolazione per caratteristiche tecniche che possied ein termini di irradiazione di campo elettromagnetico verso la popolazione. La tutela della salute è comunque garantita dall'esistenza di limiti del campo elettromagnetico che gli enti di controllo sul territorio devono rispettare». «I timori per il 5G sono fondati - dichiara invece l'ing. Allegretti - dal momento che questa tecnologia utilizzerà frequenze da 30 Gigahertz: esse risultano altissime per gli organismi viventi perchè hanno un enorme capacità di penetrazione cellulare. Le conseguenze potrebbero essere devastanti, con gravi effetti soprattutto a livello cerebrale. Verranno installate così tante antenne che sarà complicato difenderci».

Numerose sono le perplessità sollevate da parlamentari, cittadini, associazioni e scienziati che chiedono di arrestare la diffusione del 5G. I dubbi riguardano il fatto che questa nuova tecnologia utilizza frequenze del campo elettromagnetico più elevate rispetto al 4G; si va infatti da 3 a 30 GigaHertz, l'unità di misura della frequenza. In questo modo, secondo i detrattori del 5G, aumenterebbe l'esposizione alle radiofrequenze con possibili effetti gravi e irreversibili sulla salute delle persone e per l'ambiente. Stesse perplessità sostenute anche dal Comitato Scientifico della Commissione Europea su salute, ambiente e rischi emergenti, secondo il quale «la mancanza di chiare evidenze utili allo sviluppo di linee guida per l'esposizione ai campi elettromagnetici 5G lascia aperta la possibilità di effetti biologici indesiderati».

Accanto agli scettici della tecnologia 5G, si colloca la fazione secondo la quale il nuovo sistema, di gran lunga più potente e avanzato del precedente, non comporti alcun rischio per la salute umana. Lo sostiene anche l'Istituto superiore di sanità, specificando che «al momento, non è possibile formulare una previsione sui livelli di campo elettromagnetico ambientale dovuti allo sviluppo delle reti 5G. Una valutazione adeguata dell'impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle caratteristiche tecniche degli impianti e della loro distribuzione sul territorio». Un dibattito, dunque, molto aperto in tutto il mondo e destinato a una lunga durata. E mentre si discute della tecnologia 5G, in Giappone si sperimenta già il futuro con la tecnologia 6G.
Altri video:
Radio Frequenze e salute delle persone, intervento del prof. Pasquino1 minuto
Radio Frequenze e salute delle persone, intervento dell'ing. Allegretti1 minuto
  • nino marmo
  • genius loci andria
Altri contenuti a tema
1 Covid-19: "Nessun laboratorio accreditato per tamponi ad Andria" Covid-19: "Nessun laboratorio accreditato per tamponi ad Andria" Il consigliere regionale Nino Marmo ricorda che la nostra "è una città particolarmente colpita. Troppi 80 euro"
Le congratulazioni di Nino Marmo a Giovanna Bruno: «Sincero augurio di buon lavoro» Le congratulazioni di Nino Marmo a Giovanna Bruno: «Sincero augurio di buon lavoro» «Da oggi è il Sindaco di tutte e tutti e sono sicuro che opererà al meglio per rappresentare i cittadini andriesi»
1 Post elezioni, Marmo: «Una sconfitta che segna, una sconfitta che insegna» Post elezioni, Marmo: «Una sconfitta che segna, una sconfitta che insegna» «Avremmo potuto fare di più? Probabilmente sì, magari con una campagna elettorale più lunga»
Nino Marmo: «Le lettere di conguaglio in zona PIP sono la conseguenza della cattiva gestione Caldarone-Bruno»   Nino Marmo: «Le lettere di conguaglio in zona PIP sono la conseguenza della cattiva gestione Caldarone-Bruno»   Il candidato sindaco: «Fare insinuazioni e lanciare accuse infondate per recuperare dei voti è un modo deplorevole di fare politica»
Liste collegate a Nino Marmo, dal dissesto alla pace fiscale: «Da sinistra una proposta peggio dell’altra» Liste collegate a Nino Marmo, dal dissesto alla pace fiscale: «Da sinistra una proposta peggio dell’altra» «Siamo veramente preoccupati di quello che potrebbe succedere se il Pd e la sinistra dovessero andare a governare Andria»
Nino Marmo: «No alla cosiddetta nuova tangenziale. Sì a progetti intelligenti che non distruggano il territorio» Nino Marmo: «No alla cosiddetta nuova tangenziale. Sì a progetti intelligenti che non distruggano il territorio» Il candidato sindaco: «Andria deve avere una visione organica di sviluppo»
Nino Marmo firma il patto per l’inclusione sociale delle persone con disabilità Nino Marmo firma il patto per l’inclusione sociale delle persone con disabilità «Dobbiamo ascoltare con più attenzione i bisogni di chi chiede di potersi sentire veramente cittadino di Andria»
Nino Marmo: "Equa contribuzione e potenziamento dell’Ufficio tributi" Nino Marmo: "Equa contribuzione e potenziamento dell’Ufficio tributi" "Noi abbiamo il dovere di scovare quel 35% che non paga e al tempo stesso assicuraci che ognuno paghi il giusto"
© 2001-2020 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.