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"Guai ai vinti": analisi politica sul dato elettorale di Andria

Nota a cura dei consiglieri comunali Andria Nicola Civita, Doriana Faraone e Pietro Di Pilato

"Guai ai vinti". Frase storica di antica epoca romana, che sostanzialmente indica la prevalenza della forza (quella del potere politico) sul diritto (quello dei cittadini). L'adattamento del significato è nostro.
Poco interessano ai "vinti" i dati elettorali, se non quello relativo all'astensione, ormai il partito di maggioranza.
A livello locale "i vinti" (i cittadini) continueranno, assolutamente non per colpa solo dell'attuale amministrazione comunale, ad attendere di poter utilizzare una serie di strutture ancora non utilizzabili per i motivi più disparati, dalla piscina comunale al Centro Fornaci, dal teatro al mercato coperto. Continueranno ad attendere la scomparsa del ponte Bailey, notizie della bonifica di non una ma due discariche di rifiuti, di comprendere se i "Pinqua" porteranno alla città più verde o cemento (saranno i cittadini poi a vederlo con i loro occhi), di poter utilizzare un asilo comunale o la metropolitana in città con le tre stazioni previste dall'interramento (forse sarà per l'anno prossimo, forse…). Tutto questo, nel mentre si consuma uno scontro politico, ormai da tempo, tra la Sindaca ed il Presidente del Consiglio comunale che dovrà essere risolto in un modo (riappacificazione) o nell'altro (sostituzione del Presidente), poiché è impensabile che la città lo possa subire per questi circa due anni rimanenti.
Infine, ma non ultima, c'è la sanità con le sue lunghe liste di attesa, per le quali si parla tanto ma si fa poco, e con l'ospedale Bonomo che al piano della Pediatria va in difficoltà per una semplice ristrutturazione (altrove realizzano un piccolo ospedale negli stessi tempi), fino all'ormai famoso nuovo ospedale provinciale di 2° livello da 400 posti letto di Andria, per cui pare ci sia in atto la volontà/necessità di rivedere la progettazione per rivedere i costi. A nostro avviso, non più eliminando solo il superfluo, se di superfluo si può parlare per un ospedale, ma restringendo anche l'essenziale. Dunque un nuovo ospedale provinciale ridotto ad "ospedalicchio" per rientrare nelle somme disponibili, sempre le stesse mentre altrove arrivano fiumi di soldi per fare cose anche non prioritarie per la salute delle persone. Tutto questo deriva, a nostro avviso, dalla forza preponderante dei politici delle città vicine su quelli nostrani, a tutti i livelli. Resta il fatto che, nonostante la città sia stata relegata, a livello sanitario, ad essere la "Cenerentola" rispetto ad altre, il Presidente della Regione nonché assessore alla Sanità regionale Emiliano è venuto in città, non si è per nulla giustificato sulle questioni "ospedale Bonomo e nuovo ospedale" ed è stato anche premiato da discreto numero di consensi a favore della sua parte politica.
Che dire, lo abbiamo scritto all'inizio, "guai ai vinti", e poiché la maggioranza dei cittadini astenendosi, ha deciso che a decidere per loro, per i loro figli e nipoti, sia una minoranza, va bene così, o forse no!
Così i consiglieri comunali di Andria Nicola Civita, Doriana Faraone e Pietro Di Pilato.
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