Canosa di Puglia
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Cronaca

Giovane truffatore andriese colpiva a Canosa spacciandosi anche per un sacerdote

L'uomo è stato individuato grazie alle indagini della Polizia Postale

E' un 20enne andriese, con precedenti specifici, il giovane che negli ultimi 2 anni era riuscito a raggirare diverse persone ed, in particolare, uomini e donne del clero.
Il poliziotti del Commissariato di P.S. di Canosa di Puglia, dopo aver raccolto numerose denunce, hanno effettuato mirati accertamenti informatici e bancari, risalendo all'identità dell'autore.
La tecnica utilizzata dall'uomo, nonostante la giovane età, è risultata agli investigatori particolarmente collaudata: dopo aver fatto alcune ricerche su internet, raccogliendo informazioni su conventi, chiese e parrocchie da colpire, acquisiva dettagliate informazioni sui prelati e li contattava telefonicamente, spacciandosi per un prete.
Dopo aver conquistato la loro fiducia, partivano le richieste di denaro, giustificate da finti scopi nobili e caritatevoli.
In altre circostanze, come accertato dagli investigatori della Polizia di Stato, il giovane raggirava le sue vittime presentandosi come ragazzo in difficoltà, in cerca di lavoro, a cui serviva aiuto economico.
I soldi ottenuti tramite il raggiro venivano quasi sempre consegnati mediante un accredito sulla carta di credito del ragazzo che, immediatamente, prelevava le somme.
A seguito di attività di perquisizione, condotta dai poliziotti dei Commissariati di P.S. di Canosa di Puglia e di Andria, sono stati sequestrati i suoi telefoni cellulari, la Postepay utilizzata per ricevere gli accrediti di denaro ed una parte del bottino.
Con l'ausilio degli specialisti della Polizia Postale, sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi per fare luce su altre eventuali truffe, compiute dal 20enne sul territorio nazionale.
  • Polizia di Stato Andria
  • Polizia postale
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