
Cronaca
Furto alla chiesa di San Luigi a Castel del Monte: sottratte due grosse casse acustiche
La scoperta del furto è avvenuta ieri mattina: l'amarezza di Don Riccardo Agresti
Andria - mercoledì 7 gennaio 2026
15.21
Un deplorevole furto nel giorno in cui la tradizione popolare identifica la Befana come portatrice di doni e speranza, quello avvenuto pressi di Castel del Monte. Qualche "solito ignoto" ha pensato bene di penetrare all'interno di un luogo sacro, quale è la parrocchia di San Luigi e di sottrarre due grosse casse acustiche che il parroco di questa chiesa rurale, Don Riccardo Agresti, utilizzava per i momenti di preghiera e di socialità all'esterno della stessa.
La scoperta del furto è avvenuta ieri mattina, nel corso dei preparativi che ogni giorno festivo, portano i ragazzi ospiti della comunità "Senza Sbarre", a partecipare alle funzioni religiose che Don Riccardo Agresti, quale parroco di questa piccola comunità situata nelle campagne murgiane di Andria, celebra con tanta partecipazione dei residenti della zona. Dopo aver lasciato, come ogni mattina la masseria di San Vittore, luogo residenziale che ospita il progetto diocesano rieducativo di detenuti ed ex detenuti delle carceri italiane, appena giunto alla parrocchia da lui affidata, Don Riccardo ha appreso di questo furto con smarrimento ed amarezza.
"L'episodio in sé, del furto di due casse acustiche, è certamente di poco conto, pur avendo le stesse un loro valore. Ma è l'essere stati violati all'interno di un luogo sacro, spazio che neanche nella mentalità del crimine è stato mai preso in considerazione, quale luogo da derubare o violare che mi lascia attonito. Questo episodio ci fa però riflettere sulla grande confusione regnante nel nostro vivere quotidiano e su come oggigiorno si stia perdendo l'orientamento, smarrendo i valori autentici. Condanno, pertanto, questo deplorevole episodio e nel contempo mi affido sempre a coloro che possono restituire un momento di benessere e di gioia all'interno delle nostre opere caritative. Spero con tutto il cuore, che prosegua il cammino delle piccole cose per far emergere la grandezza dell'amore, che trionfa sempre".
Non è la prima volta che le opere affidate a Don Riccardo Agresti dalla Diocesi di Andria del vescovo Mons. Luigi Mansi subiscono dei furti. Solo quest'estate mentre erano in corso le operazioni di potatura agli ulivi attorno alla masseria San Vittore, qualche "solito ignoto" pensò di sottrarre una motosega. Ma qualche giorno dopo la Provvidenza non fece mancare la sua opera: dei benefattori vollero consegnare a Don Riccardo una nuova motosega, in sostituzione di quella sottratta.
La scoperta del furto è avvenuta ieri mattina, nel corso dei preparativi che ogni giorno festivo, portano i ragazzi ospiti della comunità "Senza Sbarre", a partecipare alle funzioni religiose che Don Riccardo Agresti, quale parroco di questa piccola comunità situata nelle campagne murgiane di Andria, celebra con tanta partecipazione dei residenti della zona. Dopo aver lasciato, come ogni mattina la masseria di San Vittore, luogo residenziale che ospita il progetto diocesano rieducativo di detenuti ed ex detenuti delle carceri italiane, appena giunto alla parrocchia da lui affidata, Don Riccardo ha appreso di questo furto con smarrimento ed amarezza.
"L'episodio in sé, del furto di due casse acustiche, è certamente di poco conto, pur avendo le stesse un loro valore. Ma è l'essere stati violati all'interno di un luogo sacro, spazio che neanche nella mentalità del crimine è stato mai preso in considerazione, quale luogo da derubare o violare che mi lascia attonito. Questo episodio ci fa però riflettere sulla grande confusione regnante nel nostro vivere quotidiano e su come oggigiorno si stia perdendo l'orientamento, smarrendo i valori autentici. Condanno, pertanto, questo deplorevole episodio e nel contempo mi affido sempre a coloro che possono restituire un momento di benessere e di gioia all'interno delle nostre opere caritative. Spero con tutto il cuore, che prosegua il cammino delle piccole cose per far emergere la grandezza dell'amore, che trionfa sempre".
Non è la prima volta che le opere affidate a Don Riccardo Agresti dalla Diocesi di Andria del vescovo Mons. Luigi Mansi subiscono dei furti. Solo quest'estate mentre erano in corso le operazioni di potatura agli ulivi attorno alla masseria San Vittore, qualche "solito ignoto" pensò di sottrarre una motosega. Ma qualche giorno dopo la Provvidenza non fece mancare la sua opera: dei benefattori vollero consegnare a Don Riccardo una nuova motosega, in sostituzione di quella sottratta.


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