rifiuti di ogni tipo dentro il boschetto di Sant'Agostino
rifiuti di ogni tipo dentro il boschetto di Sant'Agostino
Territorio

Forestazione programmata: una risorsa strategica per lo sviluppo del territorio

Intervento di Benedetto Miscioscia, Coordinatore regionale di Fareambiente Puglia

«Mentre l'Unione Europea, che si appresterebbe a finanziarci circa 222 miliardi di euro tramite il Nex Generation (Piano per la ripresa dell'Europa), ritiene le foreste cruciali a livello strategico per proteggerle meglio e renderle più produttive, tanto da considerarle nel Green Deal, un vero e proprio pilastro, il nostro Governo, a quanto pare, nella bozza di ripartizione dei fondi per il Recovery plan appena pubblicata, non le considera affatto nonostante abbia previsto per la "Rivoluzione Verde e Transizione ecologica", ben 67,44 miliardi rispetto ad una previsione iniziale di 74,3 miliardi».

Il Coordinatore regionale di Fareambiente Puglia, Benedetto Miscioscia interviene sulla rilevanza che la forestazione assume per la nostra dimensione ambientale.
«Non si comprende perché mai il tema della forestazione programmata non sia stata presa in considerazione, nonostante l'Unione Europea consideri indispensabile "la natura", non solo per il nostro benessere fisico e mentale, ma anche per la capacità della nostra società di far fronte ai cambiamenti globali, alle minacce per la salute e alle catastrofi.

A questo si aggiunga anche che verrebbe meno la possibilità di poter avviare investimenti per la progettazione delle forestazioni urbane e periurbane, realizzando e progettando le cosiddette "biocities", ovvero delle vere e proprie città biologiche che integrano il verde degli alberi all'interno della loro architettura urbana e pierurbana in modo gradevole e razionale. Altro che "Rivoluzione verde", il dato oggettivo che emerge dal nuovo testo elaborato dal MEF è che per la forestazione e la tutela dei boschi del nostro già fragile Paese idrogeologicamente parlando, fatta eccezione per i 3,5 miliardi previsti per gli invasi e la gestione sostenibile delle risorse idriche, oltre che per i 6 miliardi previsti per la "resilienza", valorizzazione del territorio e efficientamento energetico dei comuni, sembra non sia stato destinato nulla di nulla. Anzi, a tale capitolo, paradossalmente, ritroviamo addirittura un segno meno, nonostante gli oltre 9,6 milioni di ettari di foreste e dei quasi 2 milioni di ettari di aree boschive censiti nel nostro Paese, per i quali urgono finanziamenti necessari per metterli in sicurezza; tenuto conto della complessità della gestione degli stessi, soprattutto se si considera che la crescita delle superfici boschive registrate negli ultimi anni, non è dovuta ad una pianificata programmazione ma è di natura spontanea, frutto dell'abbandono di aree agricole marginali non soggette ad una gestione diretta e quindi ad una regolare conservazione, tanto che sono più prossime ad aree urbanizzate o antropizzate e conseguentemente più bisognose di cure e attenzioni. Un serio rischio, tenuto conto dell'andamento dei roghi che, solo nel corso dell'anno 2017, ha interessato ben 113.566 ettari originati da 7.855 incendi. Un dato preoccupante se si considera che nell'anno 1988 la superficie interessata fu circa la metà, ovvero 60.109 ettari. Per queste ragioni, è necessario pensare a investimenti adeguati per una gestione forestale più sostenibile, al fine di salvaguardare non solo un grande patrimonio di biodiversità dal notevole valore paesaggistico e ambientale per il nostro Paese, ma anche per contribuire ad assorbire quella CO2 ritenuta una delle cause principali dei cambiamenti climatici in atto.

Senza dimenticare che la forestazione e la cura dei boschi creerebbe occupazione oltre a fornirci legname di cui, ricordiamo, il nostro Paese è uno dei maggiori importatori in Europa. In definitiva si sacrificano investimenti che potrebbero rappresentare un'altra importante novità per quella tanto declamata Rivoluzione Verde, ma che il Governo, dimostra di non ritenerli prioritari rispetto, magari, ai 4,18 miliardi di fondi che sarebbero destinati alla promozione della parità di genere o uguaglianza dei sessi che dir si voglia, postati alla voce "Interventi speciali di coesione territoriale"».
  • regione puglia
  • fareambiente movimento ecologista europeo
Altri contenuti a tema
Incendi: già 1.041 gli ettari di territorio andati in fumo in Puglia dal 1° giugno al 17 luglio 2026 Incendi: già 1.041 gli ettari di territorio andati in fumo in Puglia dal 1° giugno al 17 luglio 2026 A denunciare il quadro è Coldiretti Puglia, in relazione agli incendi di vasta entità sul Gargano e a Minervino Murge
Protezione civile, stanziati fondi per convenzioni con le associazioni di volontariato Protezione civile, stanziati fondi per convenzioni con le associazioni di volontariato Ass. Ciliento: "Stanziati 1,7 milioni di euro per le sottoscrizioni"
Interventi sul canale Ciappetta-Camaggio: bloccate due opere la cui progettazione risale al 2022-2023 Interventi sul canale Ciappetta-Camaggio: bloccate due opere la cui progettazione risale al 2022-2023 Riunita a Bari la V Commissione regionale su richiesta del consigliere Giovanni Vurchio
Contributi dalla Regione ai capoluoghi "virtuosi" di Andria, Trani e Lecce per rafforzare il sistema di raccolta differenziata Contributi dalla Regione ai capoluoghi "virtuosi" di Andria, Trani e Lecce per rafforzare il sistema di raccolta differenziata E intanto l'assessorato regionale all'ambiente ridà slancio alla raccolta differenziata anche nei Comuni capoluogo di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto
Canale Ciappetta-Camaggio, confronto con la Regione: audizione richiesta da Vurchio Canale Ciappetta-Camaggio, confronto con la Regione: audizione richiesta da Vurchio È in programma incontro presso la sede del Consiglio Regionale
Occupazione: il commercio guida la richiesta di personale nelle province di Bari, Foggia e BAT Occupazione: il commercio guida la richiesta di personale nelle province di Bari, Foggia e BAT Aperte le iscrizioni nell’Elenco Regionale degli Assistenti Familiari. Oltre 2750 posti messi a bando da enti pubblici locali e nazionali
Crisi olio d'oliva: stop a miscelazione extravergine, per fermare trafficanti e tutelare la salute dei cittadini Crisi olio d'oliva: stop a miscelazione extravergine, per fermare trafficanti e tutelare la salute dei cittadini L’annuncio del Masaf e l’intensificazione dei controlli rispondono alle richieste della mobilitazione che aveva coinvolto migliaia di agricoltori
Consiglio regionale monotematico sulla sanità: gestione e spesa sanitaria Consiglio regionale monotematico sulla sanità: gestione e spesa sanitaria Le criticità e le proposte emerse nel corso della massima assise regionale
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.