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Favarin, momento difficile: "Mancata reazione, paghiamo gli errori"

Sottil, sponda Siracusa: "Questi ragazzi continuano a stupire"

E' difficile trovare motivazioni valide di fronte a una prestazione per nulla convincente, come è stata quella della Fidelis Andria contro il Siracusa. A fine gara, il tecnico dei biancazzurri Giancarlo Favarin evidenzia la mancanza di carattere e di una giusta reazione; piuttosto tanta confusione: «Brutta prestazione specialmente nel primo tempo, nonostante il gol subito non abbiamo avuto nemmeno una reazione come invece abbiamo fatto altre volte. Ho visto una squadra impaurita che ha giocato con troppa frenesia, sbagliando tantissimi passaggi anche semplici. Questo è da addebitare al momento che stiamo vivendo, dove paghiamo caro ogni errore, ma è anche vero che la squadra ha perso caratteristiche importanti come la tenacia la voglia di reagire alle situazioni di difficoltà e di buttare il cuore oltre l'ostacolo. Adesso le assenze pesano un pò, però sono alibi che non dobbiamo avere. Giochiamo forse con meno umiltà di prima, e forse i 41 punti ci danno tranquillità, il che non va bene per noi. Abbiamo preso gol dopo venti minuti ma in tutto il primo tempo non abbiamo avuto la possibilità di far male a loro. Nel secondo tempo loro si sono abbassati e abbiamo fatto qualcosa in più e abbiamo avuto la possibilità di pareggiare, ma è comunque mancata cattiveria e determinazione».

Secondo ko consecutivo contro una diretta concorrente per i playoff; mister Favarin non vuole assolutamente che si rovini quanto di buono è stato fatto sinora: «In questo momento ci sono 7-8 squadre che stanno meglio di noi. Dispiace perchè si rischia di buttare via tutto ciò che si è fatto di buono nella parte centrale del campionato, sarebbe da stupidi. Mi auguro che questo momento passi velocemente, dobbiamo fare un mea culpa generale, dallo staff alla squadra. Dobbiamo rimettere in piedi questa situazione, perchè se adesso andiamo a perdere tutti gli scontri diretti con le squadre che lottano per i playoff poi diventa complicato rimanere tra le prime dieci. Rispetto a qualche mese fa abbiamo perso un centrocampo con certe caratteristiche, adesso abbiamo giocatori con caratteristiche diverse che non sono quelle di prima come Vasco, a cui va dato tempo anche se per noi il tempo è abbastanza ridotto. Quindi deve crescere velocemente, anche se non abbiamo molte alternative: o attingiamo dalla Berretti oppure troviamo altre soluzioni come quelle portate avanti da metà primo tempo alla fine. Ma abbiamo anche bisogno di certezze dal punto di vista agonistico: loro hanno vinto tutti i duelli individuali, sia sul piano tecnico che sulle seconde palle e sui contrasti aerei. Le squadre preparano le partite anche conoscendo le nostre caratteristiche, quindi in questo momento soffriamo molto».

Il tecnico elenca le difficoltà della squadra dal punto di vista tattico nell'ultimo periodo: «Gli attaccanti pressano meno e sono spesso anticipati quando riconquistiamo palla, i loro difensori giocano a palla scoperta così la difesa deve scappare e va in difficoltà perchè la squadra si allunga tantissimo. Questi sono i problemi che abbiamo: o hai una squadra di palleggiatori e tieni la palla per più di un'ora, oppure devi mettere una cosa e l'altra. In questo momento soffriamo il momento di riconquista della palla, il momento di pressare e di portare su la squadra, ci allunghiamo parecchio e soffriamo soprattutto in mezzo al campo».

Tanta soddisfazione, invece, per l'allenatore del Siracusa, mister Andrea Sottil. Il tecnico sottolinea l'ottima prestazione dei suoi giocatori, in particolare nel primo tempo: «L'avevamo preparata in questa maniera, decidendo di giocare col tridente, andare dietro con la superiorità numerica e i due quinti che pareggiavano. I ragazzi hanno interpretato molto bene la gara, e nel primo tempo abbiamo creato parecchi problemi all'Andria. Potevamo anche fare più gol, non abbiamo rischiato niente e siamo stati molto aggressivi, quindi il vantaggio è stato più che meritato. Nella seconda frazione è venuta fuori l'Andria, che è una signora squadra di carattere che sta facendo un ottimo campionato. Con la loro fisicità hanno creato qualche problema con i palloni mandati dentro, con qualche rimpallo e scontro; abbiamo perso qualche metro, ma senza rischiare tantissimo e sprecando alcune ripartenze che potevamo sfruttare meglio. Io penso sia una vittoria meritata».

Sesto posto consolidato con 47 punti, adesso i siciliani non vogliono porsi limiti e continuare con questa striscia vincente, come dichiara mister Sottil: «Ai ragazzi lo dico tutti i giorni: non ci poniamo obiettivi, nel senso che siamo consapevoli di una classifica importante e dobbiamo sfruttare questo momento che dura da parecchi mesi. Il gruppo è cresciuto molto in termini di consapevolezza dei mezzi e in una spregiudicatezza nell'osare, nella sicurezza di palleggio. Inoltre è un gruppo straordinario anche perchè avevamo diversi giocatori fuori, quindi è un ulteriore segnale della solidità di questi ragazzi. Nonostante io li alleni ogni giorno, mi stupiscono sempre: adesso dobbiamo spingere a fondo l'acceleratore, giocare sempre per vincere le partite e, arrivati all'ultima partita, vedere cosa si è fatto».

Il tecnico analizza le chiavi tattiche che hanno portato i siciliani alla vittoria: «La partita era stata preparata alle spalle dei quinti, con l'intento di farli uscire e attaccarli alle spalle. I ragazzi l'hanno fatto veramente bene, è mancata solo un pò di cattiveria. Ai tre davanti chiedo sempre di mantenere alta la pressione, ecco perchè li ho cambiati tutti: con tre giocatori freschi la linea di pressione là davanti rimaneva sempre alta».
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