intesa provincia Bat per favorire l'accessibilità dei diversamente abili
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Politica

Didattica a distanza per i diversamente abili: "Insieme per la Bat", critica il Presidente provinciale Lodisposto

«Riprogrammi il servizio in accordo con le cooperative, i dirigenti scolastici e le famiglie»

I cinque consiglieri provinciali del gruppo "Insieme per la Bat", attraverso una propria nota, hanno mosso critiche all'indirizzo del presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, circa la gestione della didattica a distanza per gli studenti diversamente abili.

I consiglieri Cosimo Damiano Albore, Luigi Antonucci, Giuseppe Arcangelo Di Paola, Massimiliano Bevilacqua e Pasquale De Toma, hanno manifestato la loro contrarietà rispetto all'operato del Presidente Lodisposto, che ricopre anche la carica di Sindaco di Margherita di Savoia.

«Spiace constatare che il presidente Lodispoto abbia risposto all'appello di un genitore con un laconico comunicato meramente tecnico,che non tiene però conto di due elementi fondamentali: il diritto all'istruzione, sancito dalla costituzione, e il valore incommensurabile del rapporto educatore-ragazzo diversamente abile o con bisogni speciali» hanno sottolineano nella nota stampa.

«Comprendiamo il momento di emergenza, ma non possiamo non fare nostre le richieste di intervento che giungono da più famiglie di bambini speciali, rilanciando l'appello a rivedere le scelte e le azioni messe in campo dalla provincia, allargando il campo di azione con una visione più lungimirante» hanno aggiunto.

«Il gruppo consiliare "Insieme per la Bat", da sempre attento alla problematica dell'assistenza specialistica, ha dimostrato con gli atti che la volontà politica è determinante per raggiungere risultati. Riprogrammare in modalità alternativa il servizio rivolto a tutti gli studenti diversamente abili è possibile oltre che doveroso. Basta guardare alla nostra vicina provincia di Foggia che, oltre a salvaguardare i livelli occupazionali, ha garantito un servizio educativo essenziale e prezioso in modalità alternativa. Una buona prassi che dimostra l'attenzione della politica a una tematica estremamente importante dal punto di vista sociale» hanno continuato i cinque consiglieri provinciali.

«Riteniamo indispensabile che gli studenti con handicap sensoriale e disabilità psicofisiche debbano avere, senza distinzione alcuna, diritto alla continuità del proprio percorso scolastico, formativo e di apprendimento, con l'ausilio di strumenti di formazione a distanza. Rimarchiamo l'importanza del ruolo svolto dagli educatori professionali, punto di riferimento per i ragazzi con bisogni speciali che, soprattutto nell'emergenza, non devono sentirsi discriminati.

Oltretutto, il Miur ha da subito fornito le indicazioni operative per la didattica a distanza per alunni disabili, evidenziando come aspetti centrali la progettazione, l'impegno a mantenere un feedback con lo studente disabile e il monitoraggio dello stato di realizzazione del Pei. La sfida deve tenere presente che per gli studenti con bisogni speciali, gli strumenti della didattica a distanza possono divenire occasioni preziose di potenziamento delle abilità.

Pertanto invitiamo il presidente -hanno quindi concluso la loro nota i consiglieri provinciali di "Insieme per la Bat"- a chiedere un doveroso approfondimento al dirigente e agli uffici, riprogrammando il servizio appaltato per tutti gli studenti diversamente abili delle scuole provinciali, in accordo con le cooperative, i dirigenti scolastici e le famiglie. Sperimentare nuovi strumenti servirà a creare un modello efficace di didattica a distanza anche per il prossimo futuro e non solo in questo lungo periodo di emergenza sanitaria. Confidiamo nella sensibilità delle istituzioni e nell'azione politica per la risoluzione di una problematica di carattere socioeducativo di primaria importanza».
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