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Cup unico regionale: se ne è discusso a Bari nella commissione Bilancio e Programmazione

Intervenuto di tutti i Cup manager, compreso quello della Asl Bt

Interamente dedicata questa mattina alle audizioni la seduta della Commissione Bilancio e programmazione regionale. All'ordine del giorno il funzionamento del Cup a livello regionale e dell'integrazione tra i Cup aziendali.

Nelle more del varo del Cup unico regionale, che sorpasserà l'attuale sistema cosiddetto "orchestratore", la Commissione ha voluto comprendere come questo stia funzionando ascoltando i responsabili dei Cup e quelli delle liste d'attesa di tutte le aziende sanitarie (assenti i rappresentanti della Asl Foggia, del Policlinico di bari e della Asl di Brindisi), la dirigente della Sezione risorse strumentali e tecnologiche sanitarie Concetta Ladalardo e Andrea Iacobbe di Innovapuglia.
L'intento è stato quello di avere un aggiornamento sulla risposta data dalle aziende ai numerosi solleciti del Dipartimento salute per rendere operativa la delibera di Giunta regionale n. 2378 del 2019, relativa all'implementazione e l'ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica per l'accesso alle strutture sanitarie.
Tutti i Cup manager intervenuti hanno evidenziato che le agende per tutte le prenotazioni sono sempre aperte e, con metodi anche diversi, si riesce ad avere un periodo sufficientemente lungo di copertura – soddisfacente anche in termini di apporpiatezza - per le prenotazioni sia nella Asl di appartenenza, sia nelle altre della regione.

Periodi che superino i tre anni, è stato spiegato, non sono attualmente consentiti dal sistema informatico che impone di immettere una data di inizio e un termine ultimo. Tant'è che nella Asl Bari, per superare il termine, si procede – fissato un livello di saturazione delle prenotazioni – alla riprogrammazione delle agende.
Su questo aspetto il presidente Fabiano Amati ha interpellato Iacobbe, che ha assicurata l'assoluta rimovibilità del limite tecnico. Sebbene il tema debba essere anche di valutazione da parte del Dipartimento e della interlocuzione con i Rula (responsabili unici delle liste d'attesa) circa opportunità e aspetti organizzativi.
In tutte le Asl, secondo quanto riportato dagli intervenuti, le agende sono aperte sia per le prestazioni istituzionali, sia per il privato accredito nonché per le prestazioni in Alpi (attività libero-professionale intramoenia) sia pura sia allargata. Con delle limitazioni: per il privato accreditato la capacità di programmazione è legata ai tetti di spesa, dunque la proiezione temporale delle agende è più ristretta; per l'intramoenia invece le tempistiche sono condizionate dalle disponibilità degli specialisti.
L'argomento sarà affrontato nuovamente nella prossima seduta con i rappresenti della Asl non intervenuti, con Dipartimento, Innovapuglia e anche gestori dei sistemi informatici, dedicando particolare attienzione alla congruità dell'ampliamento della limitazione temporale.
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