Lapide commemorativa a Palazzo di Città, in ricordo di Cinzio Violante
Lapide commemorativa a Palazzo di Città, in ricordo di Cinzio Violante
Vita di città

Comune di Andria: “Ricordare era essenziale per il prof. Violante”

La cerimonia dello scorso 1° dicembre, vista da tre studentesse del liceo linguistico "Carlo Troya"

«"Ricordare era essenziale per Violante", secondo Cosimo Damiano Fonseca, allievo dell'insigne storico medievista Cinzio Violante e questo è proprio quello che ha fatto la città di Andria: ricordare un grande concittadino scoprendo la lapide a lui dedicata per il centenario dalla sua nascita, nell'atrio del Palazzo di Città».

Lo sottolineano Antonella Tristano, Teresa Zingarelli e Sara Civita, studentesse della classe 5^ DL del Liceo Linguistico "Carlo Troya" di Andria, in alternanza scuola/lavoro presso Ufficio Stampa del Comune di Andria.

«La città lo ha fatto con una cerimonia nella sala consiliare del Comune, alla quale sono intervenuti accademici, ed allievi dello storico, tutti pronti ad elogiarlo: il prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, il prof. Francesco Panarelli dell'Università degli Studi della Basilicata, il prof. Nicolangelo D'Acunto dell'Università Cattolica di Milano e la prof.ssa Maria Losito, già della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il Sindaco, avv. Giovanna Bruno, ha aperto il ricordo di Violante, partendo dalla Sua esperienza, struggente, dell' internamento nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale, vissuta in prima persona, e che segnerà tutta la Sua vita.
La giovinezza strappata e gettata via, sarà un tema su cui insisterà molto soprattutto con i suoi allievi: "La Sua esperienza giovanile deve farvi capire quanto sia importante vivere la vostra età adolescenziale a pieno", – ha detto il Sindaco.
È emersa, inoltre, la figura di un maestro illustre, innovatore e promotore di studi universitari, considerato tra i maggiori storici italiani e stranieri.
"Egli, ha affermato Fonseca, idolatrava Andria e ci tornava spesso per visitarla". Dall'amore per la sua città sono nati anche alcuni passi di poesia, scritti mentre tornava da Barletta, dove frequentava il liceo, ad Andria.
"Il Prof. Gemelli, ha ricordato ancora Fonseca, rimase positivamente sconvolto dall'esposizione orale di Violante durante una discussione all'Università Normale di Pisa, tanto da insistere sulla sua presenza all'Università Cattolica di Milano.
Il medievista ne rimase frastornato, ma Gemelli restò immobile sull'offerta fattagli, voleva Violante come docente a tutti i costi".
La particolarità degli studi di Violante stava nella novità di descrivere aspetti evolutivi, economici e sociali della propria società.
La perplessità era altamente leggibile sui volti degli allievi quando esponeva le sue tesi, ma presto lasciava spazio alla curiosità e al desiderio di essere in sintonia con il maestro.
Si ricorda non solo l'importanza della storia medievale, ma anche della storiografia, da cui derivano numerosi scritti e studi.
Violante si dedicò sin da subito a temi legati al Nord e in particolare a Milano, avendo vissuto una parte importante della sua vita lì.
Ma questo non gli impediva di apprezzare tutti coloro, tra questi il prof. Panarelli, suo allievo, che dedicavano il loro tempo alla storia del Mezzogiorno.
La scrittura non autoreferenziale era un ulteriore elemento su cui Violante insisteva: "La scrittura, ha ricordato Panarelli, deve essere comprensibile da tutti. I suoi insegnamenti si muovevano in maniera carsica nelle menti".
Nella cerimonia, è stata ricordata anche l'importanza della Settimana Internazionale di studi medievali della Mendola, proposta da Violante stesso, che pensò di riunire in un unico evento tutta la storiografia europea più importante.
Fu un'occasione di studio con l'intento di ricucire la comunità scientifica europea: "Lo scopo della storia va al di là dello scopo culturale" affermava a gran voce.
Violante sfondava le porte, aveva in mente una Storia Totale in grado di aiutare a far capire le tendenze sociali di quell'epoca.
Il medioevo e il feudalesimo vengono descritti come un'epoca di libertà dove la contrapposizione tra le classi sociali era necessaria e importante.
I libri scritti dal maestro andriese vengono seguiti come un vero e proprio modello, un modello di libertà vera e propria. La stessa libertà, dunque, di cui Violante faceva ninfa vitale».
  • Comune di Andria
  • Liceo "Carlo Troya"
  • Cinzio Violante
Altri contenuti a tema
San Riccardo e Maria Santissima dei Miracoli: il messaggio della Sindaca Bruno per la Festa Patronale San Riccardo e Maria Santissima dei Miracoli: il messaggio della Sindaca Bruno per la Festa Patronale "Una Festa patronale è un continuo esercizio di relazioni, di scelte e di equilibrio"
Assistenza specialistica per gli alunni con disabilità: ad Andria monta la polemica Assistenza specialistica per gli alunni con disabilità: ad Andria monta la polemica La replica dell’Assessore comunale all’istruzione, prof.ssa Nunzia Saccotelli
Liceo Troya, l’Ordine degli Ingegneri Bat: «Su sicurezza e indagini, ciascuno si  assuma le proprie responsabilità» Liceo Troya, l’Ordine degli Ingegneri Bat: «Su sicurezza e indagini, ciascuno si  assuma le proprie responsabilità» Il presidente Pistillo: «Se cambiano le valutazioni tecniche bisogna spiegare perché. Sicurezza e denaro pubblico non ammettono approssimazioni»
40 alloggi di Andria, Vurchio: “Prima degli sgomberi, troviamo soluzioni per le famiglie” 40 alloggi di Andria, Vurchio: “Prima degli sgomberi, troviamo soluzioni per le famiglie” Chiesta un’audizione in Regione: “Una vicenda che parte dal 1939 e che oggi non può essere affrontata soltanto sul piano edilizio”
Urban Mobility: Settimana Europea della Mobilità Urban Mobility: Settimana Europea della Mobilità Andria e il passo quotidiano verso il futuro: «La vera mobilità sostenibile vive nel battito della nostra quotidianità»
Ad Andria l'assemblea "Belle Ciao": accesa la riflessione sulla piattaforma di genere sui diritti globali Ad Andria l'assemblea "Belle Ciao": accesa la riflessione sulla piattaforma di genere sui diritti globali Grande partecipazione presso la Camera del Lavoro Provinciale della CGIL BAT in via Guido Rossa
La festa patronale di Andria si accende con Retroscena Fest La festa patronale di Andria si accende con Retroscena Fest In piazza Catuma una serata di musica e spettacolo organizzata da Retroscena ShowFood & Drink per la città
Porta Sant’Andrea o Arco Federico II di Svevia: con Castel del Monte e i tre Campanili simbolo della Città di Andria Porta Sant’Andrea o Arco Federico II di Svevia: con Castel del Monte e i tre Campanili simbolo della Città di Andria L' appello del consilgliere Caldarola: "L’arco abbisogna, in ogni sua parte, d’interventi di recupero e risanamento in quanto deterioratosi nel tempo"
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.