Luigi Panarelli, allenatore Fidelis Andria
Luigi Panarelli, allenatore Fidelis Andria
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Cerignola-Fidelis Andria, Panarelli: «Campo ostico ma ce la giocheremo»

Turno infrasettimanale per il girone H di Serie D, fischio d'inizio ore 14,30

La Fidelis Andria vuole restare in vetta alla classifica (in attesa di tutti i recuperi) dopo averla agganciata domenica grazie al pareggio contro il Bitonto, in coabitazione con Casarano e Picerno. I biancazzurri sono attesi dalla difficile trasferta di Cerignola per il turno infrasettimanale del girone H di Serie D, che non manca di riservare sorprese ogni giornata. All'andata la sfida è terminata 0-0, alla prima di Panarelli da allenatore della Fidelis al "Degli Ulivi".

Le parole di mister Luigi Panarelli nella conferenza stampa della vigilia, presentando le caratteristiche degli avversari: «E' una squadra ben messa in campo, domenica scorsa ha fatto una grande vittoria ad Altamura. Nella gara di andata siamo stati bravi per 60 minuti poi loro sono venuti fuori e abbiamo anche rischiato di perderla. Ha diversi under che stanno facendo un percorso importante come De Cristofaro, Russo e Achik, è una squadra che forse ha raccolto meno rispetto a quanto ha profuso. Cerignola è un campo ostico, ma andremo a giocarcela come sempre».

Tra i migliori in campo contro il Bitonto, soprattutto nel secondo tempo, il giovane centrocampista Dipinto: «E' un giovane che sta facendo un percorso di crescita e solo lavorando giorno dopo giorno si possono fare prestazioni del genere. Non dobbiamo caricarlo di responsabilità, è pur sempre un ragazzo del 2002, ma ha risposto presente alla prima da titolare e ha mostrato personalità in una zona nevralgica del campo. Nel calcio però bisogna confermarsi, siamo sempre tutti in discussione». Report sugli assenti: «Lacassia sta completando il recupero, lo valuteremo nelle prossime settimane. Marino si è fermato per un problema e non sarà della partita, mentre Carullo è a disposizione».

Campionato più che mai equilibrato: «Il girone H è da sempre particolare per i tanti derby e per la presenza di nobili decadute, si va quindi a giocare in stadi importanti. Anche le squadre che lottano per la salvezza (tra cui eravamo anche noi quando abbiamo iniziato il campionato, e il primo obiettivo resta questo) sono attrezzate. Ci sono anche tanti giocatori che non hanno trovato spazio nella categoria superiore e hanno preferito giocare in D. Ecco perché aumenta la competizione e le partite non sono affatto scontate: abbiamo visto domenica scorsa cosa è stata in grado di fare l'Aversa al Casarano, la candidata principale per la vittoria del campionato. Noi stiamo facendo un percorso di crescita e spero che lo manteniamo fino alla fine della stagione».

Il rapporto di Panarelli con i giocatori: «Se si crea l'empatia giusta con il calciatore, questo gli dà inconsciamente qualcosa in più dal punto di vista tecnico e tattico. Io cerco di essere sincero e diretto in tutti i modi, a qualcuno può piacere e ad altri no ma va bene lo stesso. Le regole sono uguali per tutti, il rapporto che si sta creando con questo gruppo è lo stesso delle altre squadre che ho allenato. Mi fa piacere che Figliolia abbia fatto gol, più del fatto che sia venuto ad abbracciarmi».
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