Ufficio Ambiente Andria
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Vita di città

Centro per l'impiego di Andria pronto per trasferirsi in viale Venezia Giulia angolo via Potenza

Nelle prossime settimane altri uffici comunali saranno trasferiti con un risparmio di spesa per le casse pubbliche

Nelle prossime settimane si compirà uno dei cambiamenti più volte auspicati ma solamente adesso attuati.
Iniziamo con il confermare che l'imminente trasferimento del Comando della Polizia Locale nell'edificio dell'ex Pretura, metaforicamente parlando, darà il "là" ad una serie di trasformazioni che interesseranno molti uffici comunali e non solo.

Infatti, per cominciare, il Centro per l'impiego di Andria, l'ex ufficio di collocamento di via Spontini, dove pende uno sfratto per morosità, sarebbe in procinto di trasferirsi in viale Venezia Giulia angolo via Potenza, in locali comunali. L'obiettivo della Civica Amministrazione è, infatti, non è solo quello di saldare prima possibile il debito con la proprietà dell'immobile di via Spontini -di poco più di 77mila euro- ma anche di attuare l'auspicato risparmio di spesa. Così, per l'Ufficio del lavoro, il Settore Patrimonio si sta attivando per l'attuale sede dell'area Ambiente e Mobilità che dovrebbe quindi spostarsi in piazza Trieste e Trento insieme all'ambito Socio sanitario, così da liberare i due piani dello stabile periferico di via Mozart, azzerandone l'oneroso canone di locazione.

Questo effetto domino di trasferimenti di uffici comunali non si fermerà qui. Infatti, mentre la Compagnia della Guardia di Finanza scalpita per entrare al più presto in possesso dell'attuale sede dell'Ufficio Tributi di via Bari, concesso in comodato dal Comune al Ministero dell'Economia e Finanze, sono allo studio la dislocazione di questi uffici comunali presso Palazzo di Città, così da accorparli alla Ragioneria e quindi avere, finalmente, in un'unica sede il Settore Finanze.

L'ipotesi più plausibile è quella di destinare i locali che si trovano tra il chiostro di via Mura San Francesco e della palazzina del Servizio Ragioneria. Qui dovrebbero sistemarsi i dipendenti comunali che giungeranno dal servizio Tributi. Ci dovrebbero essere dei limitati lavori di ristrutturazione e di rifacimento, come ad esempio per i bagni pubblici, che saranno effettuati dalla Soc. AndriaMultiservice per renderli confacenti al nuovo uso.

Quindi, se la vicenda del Centro per l'impiego è diventata altro terreno di scontro all'interno della maggioranza di centrodestra, tanto da essere finita al centro di una interrogazione rivolta al Sindaco Giorgino dal consigliere comunale di Forza Italia, Antonio Nespoli, l'esecutivo comunale, con questo valzer di uffici, incasserebbe un grosso punto a favore, in quanto, con il riassetto in corso, vengono concretamente contenuti i costi delle locazioni comunali.

Resta nel frattempo insoluta la questione dei lavori per ripristinare il cedimento di parte del piazzale antistante Largo Grotte, dove attualmente si trova il Settore Sviluppo economico, marketing e servizio agricoltura. Non è escluso che in questa sede, possano trasferirsi degli altri uffici comunali, quando il Comune avrà provveduto alla sistemazione complessiva della zona. Per poter effettuare tali importanti lavori è però necessario che arrivino i finanziamenti previsti nel cosiddetto fondo di rotazione a cui l'amministrazione guidata dal sindaco, Nicola Giorgino, ha chiesto di poter accedere presentando un piano di riequilibrio al MEF a seguito della procedura di riequilibrio votata in consiglio comunale a fine agosto scorso.

Con l'ultima finanziaria varata dal governo giallo-verde di Giuseppe Conte, è stata gettata una ciambella di salvataggio ai Comuni in cosiddetto pre-dissesto che hanno potuto chiedere un anticipo del fondo di rotazione anche nel caso in cui da Roma non fosse ancora arrivato il via libera al piano salva-conti, esattamente come accade per Andria dove si attendono ancora risposte.

Tutto questo, bene inteso accadrà se l'amministrazione Giorgino supererà il vaglio di mercoledì prossimo, ovvero con l'approvazione del bilancio di previsione, altrimenti, in caso contrario sarà il Commissario prefettizio che dovrà procedere a tale richiesta, dopo aver dato il proprio nulla osta al suddetto bilancio.
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