Alessandro Ricchiuti
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Commento

«Bando Zes Comuni da 50 milioni di euro: un'opportunità per le aree produttive della Bat»

L'appello di Alessandro Ricchiuti, vicepresidente della delegazione Confindustria Bari-Bat, alle amministrazioni comunali

La struttura di missione Zes, istituita dalla presidenza del consiglio dei ministri, ha pubblicato lo scorso 16 febbraio un avviso pubblico finanziato con 300 milioni di euro a valere sul fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Risorse destinate al miglioramento di strade, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali delle Regioni del Mezzogiorno. Alla Puglia spettano quasi 49,5 milioni di euro. La scadenza per presentare domanda è fissata al 15 maggio». A riferirlo è il dottore commercialista e revisore legale biscegliese Alessandro Ricchiuti, vicepresidente della delegazione Confindustria Bari-Bat e fondatore di Riada Partners.

«Dietro quei numeri c'è una visione precisa: lo Stato investe sull'infrastruttura pubblica perché sa che un imprenditore non si insedia dove le strade sono dissestate, i sottoservizi mancano, la logistica è un ostacolo invece di essere una risorsa. E chi conosce il tessuto produttivo della Bat sa bene quanto questo problema sia reale, quotidiano, spesso decisivo. Quante volte abbiamo visto imprenditori - locali o provenienti dall'esterno - rinunciare a investire in un'area produttiva del nostro territorio semplicemente perché le condizioni di contorno non reggevano il confronto con altre zone? Troppo spesso. Questo avviso nasce proprio per rompere quel circolo vizioso. I Comuni con più di 5 mila abitanti dotati di aree Pip (Piano per insediamenti oroduttivi) e i Consorzi per le aree di sviluppo industriale possono candidare i propri progetti, ottenere il finanziamento a fondo perduto e trasformare le proprie zone industriali in luoghi davvero attrattivi. Il meccanismo è pensato per funzionare in sinergia con il credito d'imposta Zes Unica, lo strumento fiscale che già oggi consente alle imprese che si insediano nel Mezzogiorno di beneficiare di un risparmio fiscale significativo sugli investimenti produttivi. L'infrastruttura pubblica e l'incentivo privato sono due leve dello stesso ingranaggio: l'una prepara il terreno, l'altra fa germogliare l'investimento. Senza la prima, la seconda perde gran parte della sua efficacia» ha illustrato.

«È per questo che sento il dovere di lanciare un appello diretto ai sindaci e alle giunte comunali della nostra provincia. Confindustria non è solo la voce delle imprese: è un'associazione di imprenditori che crede nello sviluppo del proprio territorio e che lavora ogni giorno perché questo sviluppo si traduca in lavoro, in crescita, in futuro per le nostre comunità. E proprio per questo non possiamo restare silenziosi di fronte a un'opportunità di questa portata. Lo stesso appello lo rivolge con convinzione Michele Scarcelli, presidente della nostra sezione, che ha più volte ribadito come la capacità di essere proattivi rispetto alle risorse disponibili rappresenti oggi una delle discriminanti più importanti tra i territori che crescono e quelli che restano indietro. Non è più accettabile scoprire a posteriori che i fondi sono stati assegnati altrove perché altri erano pronti e noi no».

Ricchiuti ha poi ribadito: «Posso affermare con certezza che il quadro normativo oggi disponibile - la Zes Unica, il credito d'imposta, misure come questa - rappresenta una combinazione di strumenti senza precedenti per il Mezzogiorno. Ma gli strumenti, da soli, non bastano: serve che le istituzioni locali facciano la propria parte, con tempestività e con il coraggio di investire nella progettazione. La delegazione Bat di Confindustria è disponibile a supportare concretamente le amministrazioni interessate: per comprendere i requisiti di accesso, per valutare le progettualità candidabili, per costruire insieme quel raccordo virtuoso tra pubblico e privato che è la vera condizione per uno sviluppo duraturo. Il tempo stringe. Il 15 maggio è vicino. Ma è ancora possibile fare la cosa giusta».
  • confindustria bari e bat
  • Zes zona economica speciale
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