Centralina ARPA di Via Vaccina
Centralina ARPA di Via Vaccina
Cronaca

Aria pulita: ad Andria troppe vetture. Le rilevazioni dell'ARPA

Quattro i giorni di superamento del PM10 ma valori alti ai livelli di Bari

Si torna a parlare di aria pulita e dei dati forniti costantemente dalla centralina di via Padre Nicolò Vaccina ad Andria. Centralina dell'ARPA Puglia che monitora i dati e che negli anni scorsi è stata al centro di diverse segnalazioni di guasti e malfunzionamenti. I tanti appelli, tuttavia, hanno permesso di ripristinare al meglio la funzionalità dell'unica centralina fissa di rilevazione della qualità dell'aria presente nella città di Andria. Ed a due mesi dalla conclusione dell'anno 2015 si può già tracciare un primo bilancio che sarà poi puntualmente realizzato dalla stessa agenzia regionale che si occupa del monitoraggio. I dati analitici dicono che in sole quattro giornate durante l'anno vi è stato il superamento dei limiti imposti dalla legge del PM10, le ormai tristemente note polveri sottili. Quelle particelle inquinanti presenti nell'aria che respiriamo e che portano con se diverse sostanze con proprietà tossiche che, data la loro dimensione, possono penetrare facilmente nell'apparato respiratorio. Le polveri sottili sono date dalle emissioni degli autoveicoli o da processi industriali ed il valore limite è di 50µg/m³ nella media giornaliera. Considerato che non si può parlare di particolari processi industriali nella città di Andria questo è un segnale inequivocabile di quanto incida su questi dati il traffico cittadino.

Nella giornata di ieri, 4 novembre, per esempio il dato giornaliero è giunto sino a 34µg/m³ ed in quello precedente a 27µg/m³, sempre in costante proiezione tendenziale verso il valore limite. Stesso discorso vale per altri due inquinanti analizzati dalle centraline. Due inquinanti i cui valori, anche qui tendenzialmente, restano sempre più alti rispetto alle rilevazioni nel resto della provincia di Bari arrivando a toccare e spesso superare i valori registrati in via Cavour nel capoluogo barese. Stiamo parlando di due inquinanti come l'NO2 (Biossido di azoto), Gas tossico che si forma nelle combustioni ad alta temperatura in particolare con i motori a scoppio ed il CO (Monossido di carbonio), sostanza gassosa, si forma per combustione incompleta di materiale organico, ad esempio nei motori degli autoveicoli e nei processi industriali. Valore limite del Biossido d'azoto è di 200µg/m³ e nella Città di Andria, secondo la centralina di rilevazione, si attesta mediamente oltre i 100µg/m³ raggiungendo proprio i livelli di via Cavour di Bari in cui la rilevazione provinciale è più alta. Stesso discorso vale per il Monossido di carbonio il cui valore limite è di 10mg/m³ ed i cui valori nella città di Andria si aggirano circa su 1mg/m³ con lo stesso identico livello di Bari.

I dati analitici, spiegati in modo abbastanza semplice, fanno si che si possa serenamente riflettere sull'utilizzo della autovetture nella città di Andria. Un uso spesso smodato ed inutile, un uso dannoso che, difatto, rende la qualità dell'aria cittadina peggiore di quanto potrebbe essere visto l'assenza di particolari altri agenti inquinanti vista l'assenza di cementerie od industrie siderurgiche. Un utilizzo di autovetture smodato che rende l'aria andriese, rilevata solo dalla centralina fissa di via Vaccina, al livello del capoluogo di Regione per un primato di cui, si potrebbe fare naturalmente a meno. L'ente, nel frattempo, lavora per l'acquisto di centraline di rilevazione mobile della qualità dell'aria, centraline che potrebbero far misurare punti di particolare ingorgo e traffico veicolare come per esempio alcuni semafori o i tanto odiati passaggi a livello. Un utilizzo più consapevole dell'autovettura permetterebbe di ridurre drasticamente questi dati negativi per respirare un'aria più salubre in favore di tutti.
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