babbo natale
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Attualità

Al Mu.Gió di Andria giunge Babbo Natale per la gioia di piccoli e...grandi

Intervista a Babbo Natale: lui non ricorda quanti anni abbia, sua sorella lo chiama Babby e ammette che senza i suoi Elfi, il Natale non sarebbe così bello

In un momento nel quale ci sono guerre dappertutto nel Mondo, c'è necessità, ancor più di altre volte, che da Rovaniemi, nel cuore della Lapponia finlandese, giunga fin qui, Babbo Natale a trovarci… per rinfrancarci un po' il Cuore…

Sarà fra noi, ad Andria sia per portarci i regali di Natale, che per donarci un po' di felicità, alla maniera della Finlandia, il Paese più felice del mondo.
"Io e gli elfi abbiamo lavorato durante tutto l'anno ed è stata veramente dura leggere tutte le lettere dei bambini che mi sono arrivate quest'anno…molte più dell'anno scorso, chissà perché…"
In quest'intervista, tra le pochissime che ha concesso ai media italiani, Babbo Natale racconta la sua storia e i suoi segreti, rispondendo alle domande di ogni bambino, e in fondo a quelle di tutti noi adulti che in lui e nella sua magia non smetteremo mai di credere.

Ma ecco le domande rivolte a Babbo Natale!
Quanti anni ha?
«Devo confessare una cosa: non lo so. L'ultima volta che ho controllato è stato più di trecento anni fa. Forse lo sanno mia sorella e gli elfi. Sicuramente molto molto vecchio».
Dove è nato?
«Mi hanno raccontato tante storie sulla mia nascita, e sono tutte ambientate al nord, in mezzo alla neve. So che secondo le tradizioni sono stato in America, in Russia, quel che certo è che sono finlandese, sono l'autentico Babbo Natale finlandese e vivo a Rovaniemi».

Come la chiamano in famiglia?
«Spesso mi chiamano con altri nomi, e storpiano il mio nome. La mia cara sorella, per esempio, delle volte mi chiama Babby».

Perché vive al Circolo Polare Artico?
«Per me il ghiaccio è un elemento naturale, un posto così pieno di pace. E poi per gli elfi è bello stare in mezzo alla neve, e le renne mi hanno detto che è più facile stare qui, perché possono spostarsi più velocemente negli altri posti del mondo».

Quante renne ha?
«Ne ho davvero tante, alcune sono selvatiche e circolano liberamente tra i villaggi, altre sono a riposo, altre si allenano al Natale, quando arriva il momento del vero lavoro e devono consegnare tanti regali».

Quanti elfi?
«Centinaia di migliaia, perché ogni elfo ha un compito preciso: ci sono gli elfi che preparano da mangiare, altri che tengono gli animali, gli elfi che costruiscono i giocattoli o che ascoltano i desideri dei bambini. Ora ci sono anche gli elfi che mi aiutano a usare il computer».
Che cosa fa quando non è Natale?
«Mi rilasso, dormo molto, non faccio niente a parte mangiare. Ma mi piace anche tanto godermi la natura, gli animali, guardare il cielo e gli alberi. Il fatto è che non ho molto tempo libero: lavoriamo tutto l'anno al Natale e alla fine dell'estate si entra già nel vivo dei preparativi: bisogna costruire i regali, organizzare le consegne, leggere le milioni di letterine che ricevo».

Come fa a leggere tutte le letterine?
«Devo usare la mia magia che mi aiuta a fare in pochi giorni quello che le persone normali farebbero in anni. Poi gli elfi mi aiutano tutto il tempo».
Dove prende i regali che prepara ai bambini?
«Sono fatti dagli elfi: fanno loro ogni cosa, ogni elfo è uno specialista in un certo campo».

Si può salire sulla sua slitta?
«La mia slitta è di fianco alla mia casa, e normalmente tutti i bambini che vengono a Rovaniemi ci possono salire. Quest'anno non si può, perché non possiamo stare troppo vicini, ma spero che prestissimo potranno tornare a farlo».
Come fa a volare la sua slitta?
«È la magia di Natale. Quando porto i regali ho con me una scatola speciale: lì c'è mia polvere magica, è quello il nostro segreto per volare».
Come fa a portare i regali in giro per il mondo in una notte?
«Grazie alle mie renne che corrono veloci, alla polvere magica che le fa volare, agli elfi che preparano tutto e alla loro organizzazione perfetta, all'esperienza di centinaia di anni».
Ha mai sbagliato indirizzo?
«Se l'ho fatto non lo saprò mai. Devo pensare che siano giusti (ride di gusto, ndr). Non uso la tecnologia, io e le renne ci facciamo guidare dalla rotta delle stelle e, al ritorno, dalla bellezza dell'aurora boreale».
Qual è il suo dolce preferito?
«I biscotti allo zenzero che mi prepara mia sorella, mi fanno impazzire, e si vede».
Chi porta a lei i regali?
«Mia sorella e gli elfi me ne fa uno ogni anno. E poi tutti i bambini del mondo: me li fanno trovare sotto l'albero, come faccio io con loro, attraverso i testi delle loro letterine».

Quest'anno nella città di Andria cosa farà?
< Sono molto affezionato alla Vostra Città perché ( oltre al fatto che mi piace tantissimo la vostra burrata, il vostro olio e tutti i prodotti gastronomici che producete), conosco molto bene i responsabili del Mu.Giò (Lella, Rosamaria, Marcella e Luigi), uno dei rari Musei del Giocattolo della Vostra bella Italia. Per questa ragione il 13 dicembre sarò proprio all'interno del Mu.Giò.
Per info: 328.42.69.967 e 347.24.61.925.

Ma poi, dopo il 25 dicembre, tornerà a Rovaniemi?
No, non tornerò subito a Rovaniemi perché mi recherò in Basilicata, presso la Stazione Aeroportuale di Lavello*, dove, atterrerò con il mio aereo personale perché voglio far riposare la mia slitta magica ma soprattutto le mie renne…e poi mi voglio divertire un pò, dopo tanta fatica….
Magari farò postare su internet il mio volo……………

Si ringrazia Luigi Pizzolorusso Esperto in Psicologia Sociale, Lella Agresti (esperta in Letteratura dell'Infanzia) e Francesca Valenziano (collaboratrice ed assistente).
10 fotoNatale al Museo del Giocattolo di Andria
Natale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di AndriaNatale al Museo del Giocattoli di Andria
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