Mafia oggi
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Eventi e cultura

Ad Andria un talk su “La mafia oggi” con il colonnello Angelo Jannone

A 30 anni dalle stragi mafiose di Capaci e di via d’Amelio, ieri, si è tenuto un incontro con l’avv. Michele Caldarola e la Sindaca Giovanna Bruno

Gli anni 1992 e 1993 rimarranno indelebili nella memoria degli italiani per le stragi mafiose che insanguinarono dal nord al sud l'Italia. Furono compiuti spettacolari attentati che misero alle corde lo Stato. Morirono i giudici antimafia Falcone e Borsellino con tutti gli agenti delle loro scorte, uomini politici e diversi cittadini italiani con l'obiettivo di indebolire e ricattare lo Stato per creare una sorta di trattativa Stato-mafia.

A 30 anni dalle stragi di Capaci e di via d'Amelio, ieri, martedì 24 maggio, nell'ambito del Festival della Legalità, presso la Biblioteca comunale "Giuseppe Ceci" di Andria, si è tenuto un convegno intitolato "La Mafia oggi". Un evento, moderato dal giornalista Vincenzo Rutigliano, che ha visto la partecipazione della Sindaca Giovanna Bruno, dell'avv. Michele Caldarola, referente del presidio "Libera" di Andria, "Renata Forte", del dott. Angelo Jannone, Colonello in congedo dei Carabinieri, docente di criminologia presso l'Unitelma, scrittore e autore con il giudice Giovanni Falcone di importanti indagini sul patrimonio della cosca dei corleonesi.

"Stiamo qui, stasera, per commemorare le vittime innocenti della mafia", sottolinea l'avv. Michele Caldarola. "Dalle stragi di Capaci e di via d'Amelio inizia il nostro percorso umano, di sensibilità. Bisogna ricordare tutti quei nomi che purtroppo sono stati abbandonati lungo il percorso della mafia, come il caposcorta di Falcone, Antonio Montinaro, morto ad appena 29 anni. Il dolore dei suoi familiari, come sosteneva Don Ciotti, bisogna trasformarlo in un seme di legalità e di memoria".

Durante l'incontro, promosso dal Forum Città di Giovani, è intervenuto, come già preannunciato, anche Angelo Jannone: "Un pomeriggio bellissimo, all'insegna della partecipazione di tanti giovani che sono impegnati nella città di Andria per sostenere i valori dell'etica e della legalità", dichiara l'ex colonello dell'Arma Benemerita. "E' un pomeriggio che si inserisce all'interno di una serie di iniziative fortemente volute dal nostro Sindaco Giovanna Bruno, alla quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti per avermi coinvolto. Viva Andria! e che tutti si impegnino un po' di più per il bene comune". Un convegno che si traduce anche in una occasione per Angelo Jannone per presentare il suo ultimo libro "Un'arma nel cuore", incentrato su una concatenazione di eventi che ripercorre uno spaccato della nostra storia recente, con un angolo di osservazione originale. L'antico ed eterno conflitto tra guardie e ladri, tra bene e male, tra giustizia e malaffare.

"La biblioteca è stata animata da tanti giovani. Interessati all'approfondimento sui temi della mafia e dell'antimafia, ma anche desiderosi di fare tesoro delle esperienze raccontate nel corso della serata", prosegue la Sindaca, Giovanna Bruno "Lo spunto é stato offerto dalla presentazione del libro "Un'arma nel cuore" del già colonnello dei Carabinieri Angelo Jannone, nostro concittadino, nonché dal racconto dell'attività di Libera, presentato dal referente della sezione di Andria, avv. Michele Caldarola. Siamo contenti di aver scommesso sui giovani per l'organizzazione di questa due giorni del Festival della Legalità. É stato un investimento in termini di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo e siamo soddisfatti del risultato. I giovani sono spesso additati in negativo. É indubbio che ci sia una emergenza educativa in questo nostro tempo, ma è altrettanto vero che ci sono tante energie positive da sprigionare ed attivare, e vogliamo continuare su questa strada", conclude la Prima Cittadina.
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