Ambulanza
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Cronaca

40 minuti per un'ambulanza, ecco cosa non va nella nostra sanità

La Uil Bat denuncia quanto accaduto a Barletta: «In emergenza non si può scherzare con i minuti»

E' strutturale la carenza della Puglia in tema di interventi urgenti: è quanto sostiene il segretario generale della Uil di Puglia e di Bari Bat, Aldo Pugliese, nel commentare l'episodio accaduto nei giorni scorsi a Barletta, quando una signora anziana ha dovuto attendere ben 40 minuti che l'ambulanza arrivasse non dal vicino ospedale "Dimiccoli", ma da Canosa di Puglia. Un episodio increscioso che poteva accadere nella città del Disfida ma anche in un' altra città della Bat.

"Non è pensabile che una città come Barletta – spiega Pugliese – sia servita da sole due ambulanze a fronte dei suoi quasi centomila abitanti. E' chiaro che se è stato necessario fare arrivare il soccorso da Canosa le ambulanze locali erano già impegnate, ma questa non può essere in alcun modo una giustificazione. Quando si tira la corda del tempo si sceglie di fare un gioco molto pericoloso: se si chiede soccorso è perché c'è un'emergenza, e se c'è una emergenza ogni minuto risulta prezioso".

Il segretario ricorda che la questione è stata affrontata recentemente: "Proprio la situazione del pronto intervento – dice – è stata al centro dell'incontro che abbiamo avuto con il direttore del Dipartimento delle Politiche della Salute e del benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, a cui abbiamo unitariamente spiegato che la Puglia deve fare qualcosa in questo senso, perché non possiamo rischiare di restare indietro. Ovviamente, attendiamo risposte. Ma quello che deve essere chiaro è che non si deve giocare col tempo, che in casi di emergenza ha un ruolo primario. Il fatto che alla signora di Barletta sia andata bene, non vuol dire che la prossima volta vada bene anche a chi avrà la sfortuna di ritrovarsi in una situazione analoga".
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