Bambini per crescere

Nutrire le persone di parole

La biblioteca come occasione per far crescere lettori e cittadini migliori

Da circa dieci giorni la biblioteca della nostra città ha una nuova sede: una struttura dotata di ampie sale lettura, una sala convegni, postazioni internet, collegamento wi-fi, spazio bambini e un largo cortile. Un bellissimo dono per tutti i cittadini andriesi. Spero vivamente che questa grande occasione non venga sprecata e che, davvero, la biblioteca possa diventare un luogo che stimoli il rinnovamento culturale, la voglia di incontrarsi e di fare le cose insieme: un bene comune sempre più indispensabile, soprattutto in tempi di crisi. La ristrettezza economica e la lenta burocrazia inducono spesso ad accettare le situazioni esistenti come le migliori o le più facilmente attuabili.

Avere a disposizione una nuova biblioteca dovrebbe spronare ad ottimizzare le poche risorse che si possiedono. Magari si potrebbe ripartire da progetti di lungo periodo, pensare ad un coinvolgimento di capitale umano realmente motivato, ipotizzare una gestione partecipata che permetta di costruire servizi anche per i pensionati, casalinghe, immigrati, bambini e giovani; incrementare il patrimonio librario seguendo criteri di qualità e non solo di quantità; organizzare eventi culturali che attraggano un pubblico sempre differente e sempre maggiore; raccogliere finanziamenti organizzando mercatini, merenda-libro e feste di compleanno; formare dei volontari che in cambio di acquisizione di competenze svolgano un lavoro di supporto e di collaborazione. L'Italia non è un paese di lettori forti ma, nel 2010, gli utenti di Sala Borsa, l'efficientissima biblioteca di Bologna, sono stati due volte e mezzo di più degli spettatori delle partite di calcio. Il dato emblematico rappresenta il grande ruolo che una biblioteca può avere in una città: diventare un centro di dialogo, di confronto,di crescita e di grande civiltà.

Non pensiamo che le occasioni stiano sempre altrove! I regali migliori sono quelli di cui possiamo sfruttare al massimo le potenzialità, gli altri restano involucri superflui da cui presto non faremo fatica a staccarci.
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