Bambini per crescere

Fate spreco di generosità

Basta poco per aiutare gli altri

Da mesi, ormai, le immagini in televisione e i titoli dei giornali, ci danno prova di un paese impoverito, senza speranza, senza dignità, senza futuro e senza luce. Le immagini ricorrenti mostrano spesso i risultati peggiori di un lungo percorso di disperazione, che induce i più deboli a compiere gesti estremi. Ci commuoviamo, sentiamo stringersi lo stomaco, la tristezza ci accompagna per tutta la giornata, ma, in fondo, ci sentiamo fortunati: noi siamo salvi, non siamo stati ancora toccati da tanto sconforto. Ancorati alle nostre poche certezze, tiriamo a campare, andiamo avanti tanto, prima o poi, passerà. Ma se un giorno capitasse a noi? Se, tutto a un tratto, non fossimo più in grado di assicurare, alla nostra famiglia, le condizioni indispensabili per una vita dignitosa, cosa vorremmo dagli altri? Comprensione, affetto, tolleranza, amore e aiuto. Vorremmo che tutti si facessero carico del nostro problema.

Nella nostra città, da diversi mesi, molti bambini versano in condizioni di estrema povertà. Non parlo di "altri bambini", quelli isolati dallo schermo della televisione, quelli di un'altra nazione, quelli lontani. Parlo di alcuni amici di classe dei vostri figli, dei nostri vicini di casa, di quelli che vivono in famiglie di precari da sempre, di quei bimbi, a cui non manca il secondo paio di scarpe, le figurine di peppa pig o lo zainetto dei super eroi, ma a cui mancano il latte, gli omogeneizzati, i pannolini, la frutta, la verdura, le coperte e i vestiti per ripararsi dal freddo.

Numerose sono state le iniziative di solidarietà per raccogliere fondi a sostegno di questi piccoli. Lunedì 9 dicembre, nella Biblioteca Diocesana S. Tommaso D'Aquino, si terrà una Maratona di Lettura per incrementare ulteriormente questi fondi. Con soli tre euro i vostri figli potranno ascoltare tantissime storie e rendere anche un po' più sereni tanti altri bambini. «I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere una gran luce, dovete partire dagli ultimi» diceva Don Tonino Bello. Quando gli ultimi sono bambini, bisogna partire per forza.
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