Inaugurazione dello Sportello di contrasto al Gioco d'Azzardo Patologico
Inaugurazione dello Sportello di contrasto al Gioco d'Azzardo Patologico
Attualità

Vinti ad Andria oltre € 200mila: "Per uno che vince, migliaia di persone finiscono in difficoltà economica e psicologica"

Intanto, i costi sanitari e sociali legati alle dipendenze superano di gran lunga gli introiti erariali

Un colpo di fortuna può cambiare la vita, ma la realtà del gioco d'azzardo è ben più complessa. Ad Andria, un giocatore ha vinto 216.600 euro al Lotto con una giocata da appena 4 euro sulla ruota di Bari, mentre a Bari un altro fortunato ha portato a casa 45.000 euro con un terno da 10 euro.

Ma dietro le storie di vincite che fanno notizia si nasconde un fenomeno in crescita esponenziale e sempre più pericoloso. Il gioco d'azzardo patologico è una piaga sociale che colpisce migliaia di persone, spesso nel silenzio e nell'indifferenza generale. Dietro alle vincite "fortunate" si celano "trappole dorate".
I numeri delle persone che cadono nella dipendenza sono devastanti. Ogni giorno incontriamo persone che hanno perso tutto: soldi, relazioni, dignità. La politica continua a enfatizzare i risultati economici del settore, ma a pagarne il prezzo sono i cittadini più fragili, spinti in una spirale di debiti e disperazione. Quella del gioco d'azzardo è un'industria che non conosce crisi, ma la genera. "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?". (Mc).
Secondo i dati più recenti, nel 2024 il gioco d'azzardo ha segnato un nuovo record con una raccolta di 160 miliardi di euro, superando addirittura la spesa degli italiani per beni essenziali come cibo e prodotti per l'igiene. 4.000 Gratta e Vinci vengono venduti ogni minuto, 24 ore su 24, in un mercato che cresce senza freni, mentre lo Stato incassa miliardi senza considerare i costi sociali che ne derivano.

In un periodo di crescente povertà, l'illusione di una vincita facile spinge sempre più persone a giocare, alimentando il sovra indebitamento, l'usura e la disperazione familiare. Il paradosso è che proprio i più fragili diventano le principali vittime di questo sistema, mentre le istituzioni continuano a sottovalutare il problema.
"I costi sanitari e sociali legati alle dipendenze superano di gran lunga gli introiti erariali, eppure il settore viene ancora promosso con scarsa regolamentazione e pochi controlli reali. Siamo stanchi di vedere lo Stato fare cassa sulla pelle delle persone. La politica non può continuare a chiudere gli occhi di fronte a un'emergenza sociale che distrugge vite e famiglie. È necessario un intervento serio per limitare l'accesso al gioco e tutelare i più deboli. Se la fortuna è imprevedibile, la dipendenza no!
La vincita di Andria è un'eccezione, non la regola. Per uno che vince, migliaia di persone finiscono in difficoltà economica e psicologica. Il gioco può sembrare un passatempo, ma per molti diventa una prigione", lo sottolinea don Geremia Acri, responsabile dello sportello di contrasto al gioco d'azzardo patologico "Vinco IO".
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