
Cronaca
Truffa ad una nota ditta olearia andriese: tre arresti disposti dal Tribunale di Trani
Indagine condotta dalla Squadra Mobile Bat, diretta dal vice Questore aggiunto Gianluca Gentiluomo. Sequestro preventivo di 426mila euro
Andria - sabato 31 gennaio 2026
10.32 Comunicato Stampa
Il Tribunale di Trani ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Trani ed ha adottato un'ordinanza applicativa di tre misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti di età compresa tra i 47 e i 55 anni, due di origine campane ed uno di origine rumena, ritenuti responsabili di aver perpetrato una truffa di circa mezzo milione di euro ai danni di una nota azienda olearia di Andria. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo della somma di 426.000 euro quale profitto ottenuto dall'attività delittuosa, nonché dei veicoli utilizzati.
La complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, diretta dal vice Questore aggiunto Gianluca Gentiluomo, ha permesso di accertare un complesso schema fraudolento riscostruito sulla scorta di quanto denunciato dai titolari dell'azienda, i quali segnalavano il furto di 3 carichi di merce, per un valore complessivo di 426.000, che dovevano essere trasportati su strada e consegnati ad una ditta Svizzera.
Secondo quanto ricostruito i prodotti oleari sono stati sottratti attraverso una truffa ben strutturata realizzata attraverso una serie di passaggi ingannevoli.
Anzitutto, mediante tecniche di frode informatica, gli indagati hanno acquisito l'identità digitale di un'ignara ditta di autotrasporti realmente esistente utilizzandone le referenze e facendo credere, in tal modo, all'azienda olearia pugliese, di essere stati delegati dall'azienda svizzera al ritiro dei suddetti prodotti.
Una volta carpita la fiducia delle vittime, i responsabili hanno gestito le fasi del ritiro tramite comunicazioni via e-mail concordando il giorno dell'incontro e fornendo dati fittizi relativi ai conducenti e alle targhe dei mezzi.
Così, il giorno stabilito, si presentavano presso lo stabilimento di Andria e, sotto le mentite spoglie di autotrasportatori a ciò delegati, caricavano la merce facendo perdere le proprie tracce.
Scoperta la truffa, il tempestivo intervento della Squadra Mobile ha consentito di accertare, nell'immediatezza dei fatti, la falsità della documentazione esibita all'atto del carico. Successivamente, un'accurata analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza perimetrale dell'azienda e un minuzioso esame dei flussi documentali e telematici hanno permesso di identificare compiutamente gli autori del reato
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
La complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, diretta dal vice Questore aggiunto Gianluca Gentiluomo, ha permesso di accertare un complesso schema fraudolento riscostruito sulla scorta di quanto denunciato dai titolari dell'azienda, i quali segnalavano il furto di 3 carichi di merce, per un valore complessivo di 426.000, che dovevano essere trasportati su strada e consegnati ad una ditta Svizzera.
Secondo quanto ricostruito i prodotti oleari sono stati sottratti attraverso una truffa ben strutturata realizzata attraverso una serie di passaggi ingannevoli.
Anzitutto, mediante tecniche di frode informatica, gli indagati hanno acquisito l'identità digitale di un'ignara ditta di autotrasporti realmente esistente utilizzandone le referenze e facendo credere, in tal modo, all'azienda olearia pugliese, di essere stati delegati dall'azienda svizzera al ritiro dei suddetti prodotti.
Una volta carpita la fiducia delle vittime, i responsabili hanno gestito le fasi del ritiro tramite comunicazioni via e-mail concordando il giorno dell'incontro e fornendo dati fittizi relativi ai conducenti e alle targhe dei mezzi.
Così, il giorno stabilito, si presentavano presso lo stabilimento di Andria e, sotto le mentite spoglie di autotrasportatori a ciò delegati, caricavano la merce facendo perdere le proprie tracce.
Scoperta la truffa, il tempestivo intervento della Squadra Mobile ha consentito di accertare, nell'immediatezza dei fatti, la falsità della documentazione esibita all'atto del carico. Successivamente, un'accurata analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza perimetrale dell'azienda e un minuzioso esame dei flussi documentali e telematici hanno permesso di identificare compiutamente gli autori del reato
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
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