Sergio Ramelli
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Politica

Sergio Ramelli, Gioventù Nazionale e Azione Studentesca: “il Consiglio comunale approvi l’odg e intitoli una via”

In ricordo dello studente milanese e militante della destra giovanile ucciso 50 anni fa dalla sinistra extraparlamentare

Sulla richiesta di intitolazione "di una strada, parco o giardino della città di Andria" alla memoria di Sergio Ramelli, studente milanese e militante della destra giovanile ucciso 50 anni fa dalla sinistra extraparlamentare, presentata con un OdG in Consiglio comunale dai consiglieri Andrea Barchetta, Nino Marmo e Luigi del Giudice, intervengono altresì Gioventù Nazionale e Azione Studentesca: «Come comunità giovanile ci preme ringraziare il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Andrea Barchetta e i colleghi Marmo e Del Giudice per la sensibilità dimostrata su una storia che la nostra comunità politica - in particolare la sua ala giovanile - custodisce da sempre nel cuore. Il Consiglio Comunale ora dimostri che la pacificazione nazionale non è solo lettera morta, ma un processo possibile e concreto per sanare ferite e superare contrapposizioni.

Nel ciclo di iniziative provinciali in occasione del 50esimo anniversario della sua morte, dunque, ricordiamo Sergio, figlio d'Italia, anche con la proposta di intitolare a lui una via o uno spazio della città. Abbiamo iniziato a farlo mesi addietro durante la manifestazione Prima le Idee con la presentazione del volume "Il tempo delle chiavi" di Nicola Rao. La più recente pubblicazione di Giuseppe Culicchia ("Uccidere un fascista", Mondadori) è stata definita dall'autore una "scelta necessaria". Sarebbe bello se questi libri giungessero anche nelle scuole: perché è da una scuola - anche con la complicità di docenti e istituzioni scolastiche nell'alimentare un clima di intolleranza - che tutto è drammaticamente partito. La violenza verbale, morale e fisica è ancora attuale. E i metodi dell'antifascismo militante, sono gli stessi: a quanti dei nostri ragazzi, ancora oggi, nelle scuole e nelle università, si procede con la messa al bando e i tentativi di negazione di agibilità politica? Quelle chiavi inglesi, le Hazet 36 da tre chili e mezzo, scagliate violentemente sul capo di Sergio, servivano a estirpare, letteralmente, le sue idee. 50 anni dopo continuiamo a difenderle con amore e il sorriso che portava stampato sul volto. Il suo nome, oggi, riecheggia tra i vessilli della Libertà», dichiarano Riccardo Alicino (presidente provinciale di Gioventù Nazionale), Andrea Di Matteo (coordinatore Gioventù Nazionale Andria) e Lorenzo Miani (Azione Studentesca).
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