Sciopero generale dei lavoratori dell'AndriaMultiservice. <span>Foto Antonio D'Oria</span>
Sciopero generale dei lavoratori dell'AndriaMultiservice. Foto Antonio D'Oria
Vita di città

Sciopero generale dei lavoratori dell'AndriaMultiservice davanti a Palazzo di Città

Dipendenti della municipalizzata e sindacati contestano l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e la riduzione delle ore lavorative

AndriaMultiservice ancora nel caos e dipendenti in stato di agitazione. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori della società in house del Comune di Andria, che si occupa di servizi pubblici comunali si sono radunati questa mattina ai piedi di Palazzo di Città per uno sciopero generale volto a contestare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19 e la riduzione della mole di lavoro con le prevedibili ricadute sui circa 92 lavoratori con le proprie famiglie. Il sindacato Filcams CGIL denuncia le inadempienze della proprietà, e quindi del comune di Andria, verso la Multiservice e il fatto che in un periodo forte come quello elettorale appena vissuto, molte commesse siano state appaltate a soggetti esterni e non alla multiservizi.

«I dipendenti chiedono un lavoro legittimo e dignitoso - ha sottolineato Tina Prasti, segretario generale Filcams CGIL Bat - e non un ammortizzatore Covid che viene soltanto strumentalizzato in questo periodo. La crisi della municipalizzata è dettata da un credito che diviene dalla proprietà e dalle commesse che sono state tolte, molte delle quali affidate a cooperative esterne privando l'AndriaMultiservice delle manutenzioni ordinarie. E' un taglio illegittimo di lavoro, a compensazione del quale si fa intervenire un ammortizzatore Covid: non è bello strumentalizzare la pandemia in un periodo in cui molte aziende hanno chiuso per la crisi economica. Noi non ci stiamo a questo illecito: per la prima volta in 20 anni i lavoratori incrociano le braccia perchè sono molto indignati». Sulla nomina di un nuovo Direttore Generale della società municipalizzata: «Nonostante la riduzione dell'orario di lavoro, hanno implementato l'organico con figure dirigenziali che hanno un costo oneroso sul bilancio. E' inverosimile che si taglino il lavoro e le retribuzioni per poi aggravare il bilancio dell'AndriaMultiservice con dirigenti che costano oltre 70.000 euro all'anno. Ecco il motivo del nostro slogan che recita "troppi ingegneri"».

«Già dal primo ottobre - ha evidenziato un dipendente della municipalizzata - sono state tolte due ore per chi lavorava a tempo pieno e un'ora alle lavoratrici che facevano quattro ore, mentre gli impiegati lavorerebbero solo due ore al giorno. Noi chiediamo solo di tornare alla normalità, chiediamo chiarimenti sulle ragioni di questa situazione: nel bilancio del 2018 è stato tolto alla società un milione di euro per i problemi finanziari del Comune, e non per colpa della Multiservice che in vent'anni ha chiuso sempre in attivo. Ultimamente ci sono stati tolti altri 800.000 euro con conseguenti tagli sui servizi degli operai, che sono la vera risorsa di questa azienda: la Multiservice non fa utili da altre situazioni ma solamente dalla prestazione degli operai».

«A tutto ciò -aggiunge Tina Prasti-, si somma una forte attività antisindacale con pressioni inaccettabili sui lavoratori che hanno deciso di partecipare allo sciopero. La Filcams CGIL Bat ha stigmatizzato questo comportamento e diffidato l'azienda a perseverare in tale condotta comunicando che combatterà perché i lavoratori abbiano la garanzia dei diritti, del lavoro e del reddito. Seguirà infatti, conclude Prasti, una seconda giornata di sciopero, lunedì prossimo, se la proprietà e/o l'Andria Multiservice S.p.a. non dovessero accogliere le istanze dell'organizzazione sindacale».
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