Comune di Andria
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Nuovo dimensionamento scolastico: riunione a Palazzo di città

La posizione dei sindacati. Parla Raffaele Delvecchio, responsabile territoriale della UIL scuola Bat

«A margine della riunione per il dimensionamento della rete scolastica Andriese tenutasi ieri nella sala consiliare del comune di Andria, la quale ha visto protagonisti tutti i dirigenti scolastici delle scuole coinvolte e le organizzazioni sindacali rappresentative, è stata presentata dall"amministrazione comunale la proposta che di fatto riduce da 10 a 9 le istituzioni scolastiche andriesi. In tale proposta di dimensionamento della rete scolastica l'amministrazione si è affidata ad un criterio di suddivisione e bilanciamento del numero di alunni di ciascuna scuola a una sterile media aritmetica considerando l'intera popolazione scolastica andriese superiore ai 9200 alunni».

È l'amara costatazione di Raffaele Delvecchio, responsabile territoriale della UIL scuola bat, che incalza: «lo sosteniamo da anni, le comunità scolastiche sono costituite di persone e non di numeri che da un giorno all'altro, solo per far quadrare i conti e i bilanci non devono portare alla riduzione di autonomie scolastiche. Abbiamo spiegato che con il vecchio decreto interministeriale non adeguato alla nuova norma finanziaria, impugnata dalla regione Puglia davanti alla Corte Costituzionale, si perderebbero almeno una decina di unità tra personale docente e ATA. In un momento storico, come quello attuale, Andria non può permettersi di tagliare posti di lavoro.
Oltre alle classi pollaio è necessario evitare il sovraffollamento delle scuole che comporta difficoltà di gestione didattica, amministrativa e di sicurezza.
Non si può continuare – conclude Delvecchio – sulla strada dei tagli indiscriminati nei confronti delle scuole che oggi rappresentano l'unico presidio di formazione delle nuove generazioni».
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