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No alla bretella nuova tangenziale: Forum Ricorda e Rispetta ringrazia i consiglieri comunali "coraggiosi"

Soddisfatti della decisione della Sindaca di inviare tutti gli atti alla Procura della Repubblica

Il FORUM AMBIENTE E SALUTE "RICORDA RISPETTA", con le 19 Associazioni delle 20 che costituiscono il forum cittadino, LEGAMBIENTE – SEDE DI ANDRIA; - ITALIA NOSTRA – SEDE DI ANDRIA; - FORUM AMBIENTALISTA – ANDRIA; - A.T. PRO LOCO ANDRIA; - WWF LEVANTE ADRIATICO – ANDRIA; - C.I.A – CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI; - AGRICOLTORI CONFCOMMERCIO ANDRIA; - LE STRADE DELL'OLIO – ANDRIA; - CONFESERCENTI – BAT – SEDE DI ANDRIA; - MEIC – MOVIMENTO ECCLESIALE D'IMPEGNO CULTURALE – ANDRIA; - 3PLACE ASSOCIAZIONE – ANDRIA; - IL NOCCIOLO – ASSOCIAZIONE – ANDRIA; - URBAN CENTER – ASSOCIAZIONE ANDRIA; - CLUB UNESCO – ANDRIA; - AZIONE CATTOLICA – DIOCESI DI ANDRIA; - CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA CARITAS DIOCESANA – ANDRIA, ringraziano i consiglieri comunali "coraggiosi" che hanno impedito l'esecuzione del progetto della bretella nuova tangenziale di Andria. Ecco la loro nota.

«Siamo nel 2015 quando un noto rivoluzionario consegna al mondo le sue idee sul rispetto del creato in tutte le sue forme, per la salvaguardia della natura ed il perseguimento della piena sostenibilità ambientale. "Il suolo" è la prima risorsa naturale in assoluto: quella che da sola fornisce il 95% del cibo, senza suolo fertile non c'è futuro per nessuno. Senza rispetto del suolo si generano solo diseguaglianze e povertà e si ruba il futuro delle giovani generazioni. Non bastano le "tante parole" per rendere più sostenibile il nostro futuro: bisogna agire nei fatti per evitare disastri ambientali a cui tutti noi stiamo assistendo quotidianamente. Il noto rivoluzionario è Sua Santità Papa Francesco che esplicitava questo concetto nell'enciclica "Laudato Si" pubblicata appunto nel 2015. Ma nonostante i tanti segnali che ci arrivano dai tanti disastri naturali che ormai sempre più colpiscono i territori del mondo e della nostra nazione (ricordiamo quanto avvenuto poco più di un mese fa in Emilia Romagna) si continua a fare scelte scellerate stranamente avallate da organi dello Stato che dovrebbero invece tutelare il territorio e le popolazioni che ci vivono. Provincia, TAR e Consiglio di Stato approvano la distruzione di ettari ed ettari di suolo per realizzare un'opera inutile e dannosa per il territorio. Si va a realizzare una barriera tra le colline della Murgia e la città di Andria. Cosa succederà quando, come già avvenuto per due volte negli anni 60 e 70, l'acqua scesa in particolare dalla collina di Castel del Monte ha invaso diverse zone della nostra città? Dove finirà il fiume di acqua e fango che scenderà dalle colline? Non lo sappiamo e non potremo mai saperlo se non quando succederà il disastro. C'è tanto ancora da chiarire sulla realizzazione di quest'opera e noi andremo sino in fondo per capire se tutto è stato fatto regolarmente dall'indizione della gara di appalto sino all'aggiudicazione dello stesso appalto. Tutte le Associazioni unite in questa battaglia sono vicine e sostengono e ringraziano Sindaca, Assessori e tutti i Consiglieri Comunali che confermeranno il loro dissenso alla realizzazione dell'opera. Il nostro appoggio sarà totale e indefesso in favore di tutti coloro che confermando il no alla realizzazione dello scempio di fatto lo impediranno. Il voto dell'ultima assise che chiede il rispetto delle prerogative proprie del Consiglio Comunale ed il rispetto di necessari e indifferibili adempimenti da parte dell'Ente Appaltante ci conforta. Ma ci conforta ancora di più l'annuncio della Sindaca di invio degli atti dell'ultimo Consiglio e della lettera di azioni personali nei confronti dei consiglieri inviata dagli avvocati della ditta aggiudicataria dell'appalto alla Procura della Repubblica, in modo tale che vengano accertate le irregolarità nell'iter procedurale più volte richiamate appunto nell'ultimo Consiglio. Più siamo e più contiamo e nessuno potrà contrastare e non considerare la volontà popolare. Continua, pertanto, la raccolta di firme per dire no a questo inutile e degradante scempio del nostro territorio. Andria non vuole la bretella sud».
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